Contro smog e PM10 Codacons avvia un’azione di risarcimento contro 45 città italiane. I Comuni sotto accusa hanno sforato il limite di polveri sottili ben oltre le 35 volte permesse dall’Unione Europea, esponendo quindi i propri abitanti ad un ingiustificato rischio per la propria salute. Queste le ragioni dell’associazione consumatori, che si basano anche sulla recente decisione dell’OMS di dichiarare i motori diesel potenziali cause di cancro.

Codacons in particolare basa la richiesta di risarcimento sulle presunte mancanze da parte di Regioni e Comuni in merito alle pratiche di prevenzione e limitazione del fenomeno degli sforamenti, che in una grande città come Torino ad esempio si sono verificate 134 volte nel corso del 2010. Non mostrano situazioni meno “grigie” anche centri di dimensioni minori come Asti, Lucca, Ancona e Frosinone, tutte comprese tra i 96 e i 108 giorni oltre il livello massimo imposto dall’UE. Chiaro il messaggio dell’associazione consumatori:

Le Regioni ed i Comuni sarebbero infatti obbligati a monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm2.5, e ad adottare tutte le misure necessarie ad evitare i conseguenti gravissimi danni per la salute, in particolare tutte le tragiche patologie legate all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.

Il ripetersi degli sforamenti espone quindi, prosegue Codacons, i cittadini delle città comprese in elenco ad un potenziale rischio per la salute ingiustificato e preoccupante:

Purtroppo, l’esposizione protratta agli agenti inquinanti riduce la funzionalità respiratoria e i meccanismi di difesa polmonari, con l’insorgenza di gravissime conseguenze infettive, tossiche e cancerogene. I cittadini maggiormente a rischio sono i bambini, gli anziani, i cardiopatici e tutti coloro che già soffrono di disturbi respiratori, ma è tutta la popolazione ad essere sottoposta a rischio salute.

Da qui la richiesta di risarcimento del Codacons, stimata in 2.000 euro a ricorrente, a cui si potrà aderire iscrivendosi all’associazione ed effettuando una telefonata (al termine della quale si riceverà la password per accedere al servizio) al costo di 6 euro. Nell’elenco, come prevedibile, città come Milano, Torino, Roma e Napoli, a cui fanno loro malgrado compagnia anche Bologna, Venezia e Palermo.

11 luglio 2012
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I vostri commenti
R Sorgenti, giovedì 9 agosto 2012 alle10:24 ha scritto: rispondi »

Sei proprio sicuro che io abbia detto questo? Giusta l'attenzione a quanto può ragionevolmente essere fatto per migliorare le cose, ma bisogna dare il giusto peso ai vari aspetti e soprattutto evitare la facile - e strumentale - demagogia e speculazione. Per chi avesse dubbi sulla comparazione ai fini emissivi (e quindi alle ricadute al suolo in termi di micropolveri) del FUMO DI SIGARETTE, suggerirei di fare qualche semplice e veloce calcolo e poi comparare le cose. Ci accorgeremmo che la demonizzazione di importanti e fondamentali impianti produttivi è davvero fuorviante.

DANX, venerdì 27 luglio 2012 alle15:22 ha scritto: rispondi »

Inutile? Ridicolo? Inutili e ridicole, semmai, sono le iniziative dei Comuni e delle Regioni volte a combattere l'inquinamento.. e si vede che successo anno (pari a zero praticamente!).

DANX, venerdì 27 luglio 2012 alle15:20 ha scritto: rispondi »

E per te il benessere invece è stare sempre seduto anche mentre ti sposti e respirare i gas di scarico nocivi?

Rinaldo, lunedì 23 luglio 2012 alle20:13 ha scritto: rispondi »

Anche quella forzatura interpretativa sulle emissioni di motori DIESEL considerate cancerogene (il rapporto OMS non fa affatto riferimento ai moderni motori veicolari alimentati a gasolio), è un'altra delle azioni di disinformazione che gli "pseudo-ambientalisti" utilizzano per confondere la gente.   Certo che se consideriamo un dramma il fatto di poter utilizzare le autovetture per le nostre esigenze di mobilità, la soluzione indubbiamente c'è: quella di tornare alle biciclette, ai carretti trainati dagli animali, al cavallo e simili. Qualcuno dirà che vi sono ancora molti Paesi che vivono in tale realtà, che purtroppo non sono però da annoverare tra quelli più avanzati in termine di benessere e sviluppo delle condizioni di vita per le rispettive popolazioni.   Insomma, forse sarebbe il caso di opportunamente pesare tali concetti, per evitare che tutti i vantaggi dell'indubbio benessere che siamo riusciti a conoscere possano essere sminuiti a favore di ideologie fuorvianti, altrimenti l'involuzione è molto facile. Come spesso succede, ci vuole molto tempo e sforzi per crescere, mentre smantellare e distruggere è spesso facilissimo. Cerchiamo di evitare che questo avvenga per l'uso sconsiderato della demagogia.

Pito28, lunedì 23 luglio 2012 alle19:04 ha scritto: rispondi »

Iniziativa inutile, demagogica ed anche piuttosto populista di Codacons, utile solo ad avere qualche titolo sui mass media e racimolare qualche soldo. Ultimamente mi sembra che il livello delle iniziative di questa ed altre associazioni a tutela dei consumatori stiano drasticamente scivolando nell'inutile/ridicolo

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