Smog a livelli da bollino rosso a Pechino. Superano ancora una volta ogni record le concentrazioni di inquinanti nell’aria già malsana della capitale cinese, tanto da spingere le autorità a innalzare l’allerta inquinamento atmosferico fino al limite massimo consentito.

Un’allerta smog da bollino rosso prevista fino a martedì, il secondo allarme dopo quello scattato lo scorso 7 dicembre 2015. Questa volta dovrebbe andare ancora peggio secondo l’ufficio meteorologico cinese, che stima le concentrazioni di PM2,5 previste per quei giorni ammontano a 500 microgrammi/metro cubo d’aria (poco sotto le 300 durante il picco dell’8 dicembre).

Crescono nel frattempo tra la popolazione la preoccupazione e i dubbi in merito all’operato del Governo di Pechino, come attesta anche un commento sulla rete inserito da un utente di Weibo:

Io davvero non so cosa sta facendo il governo? E’ in grado di prevedere lo smog, ma non prendere le misure appropriate per ridurlo.

Un “clima” che si è mostrato particolarmente adatto alla diffusione di pratiche più o meno scientifiche per far fronte all’emergenza smog. Tra queste una alquanto insolita, anche se piuttosto redditizia per l’azienda canadese Vitality Air.

L’azienda di Moses Lam e Troy Paquette ha deciso di commercializzare nientemeno che l’aria fresca di montagna proveniente dalle cime del Canada. Una bottiglia di tale “miracoloso prodotto” contiene 7,5 litri d’aria per un costo non proprio popolare: 28 dollari per la qualità migliore, 24 per quella meno “raffinata”.

18 dicembre 2015
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mexsilvio, venerdì 18 dicembre 2015 alle19:27 ha scritto: rispondi »

copiata dai napoletani , che vendevano l'aria del Vesuvio ..!!

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