È trascorso un anno da quando il dieselgate ha travolto la Volkswagen. La casa automobilistica tedesca è stata accusata dall’EPA di aver truccato i dati sulle emissioni di NOx, installando software civetta sui suoi veicoli in grado di intercettare i test in corso e falsarne i risultati.

Dagli USA lo scandalo si è presto esteso agli altri mercati del marchio, procurando danni d’immagine ed economici ingenti alla casa tedesca. Contro il costruttore sono state intentate decine di cause dalle associazioni dei consumatori. I Governi europei hanno avviato diverse indagini per portare alla luce altre violazioni delle norme sulle emissioni.

Mentre la Volkswagen sta puntando tutto sulle auto elettriche per lasciarsi alle spalle il dieselgate, a non dimenticare lo scandalo sono gli ambientalisti di Transport & Environment. L’organizzazione stavolta punta il dito contro le altre case automobilistiche che producono auto diesel, ricordando che tutti i marchi attivi sul mercato europeo inquinano persino più della Volkswagen.

Un nuovo studio effettuato dal gruppo ambientalista rivela che la Volkswagen attualmente sta vendendo le auto diesel meno inquinanti d’Europa: le Euro 6. L’analisi ha preso in esame le emissioni di 230 modelli diesel, usando i dati di un database pubblico e delle inchieste condotte dai governi in Francia, nel Regno Unito e in Germania.

Gli analisti hanno scoperto che in condizioni di guida reali le auto diesel della Fiat e della Suzuki arriverebbero a sforare, secondo Transport & Environment, di oltre 15 volte i valori di NOx consentiti nell’Unione Europea.

A seguire nella classifica dei veicoli diesel più inquinanti stilata da Transport & Environment si piazza la Renault-Nissan, che sforerebbe di oltre 14 volte i limiti consentiti. Le Opel/Vauxhall, brand della General Motors, inquinerebbero 10 volte più del lecito. I veicoli della Volkswagen sono in coda alla classifica, con valori di NOx che superano del doppio lo standard fissato per le Euro 6.

Secondo la Transport & Environment il dieselgate non avrebbe insegnato nulla ai governi europei. Oggi sulle strade dell’Unione circolano infatti ben 29 milioni di auto e tir diesel inquinanti. La maggior parte, ben 5,5 milioni, circola in Francia, mentre in Italia se ne contano 3,1 milioni.

Solo un veicolo diesel su quattro tra quelli venduti in Europa a partire dal 2011 si è adeguato agli standard comunitari. Greg Archer, direttore della sezione veicoli puliti di T&E, non nasconde il suo disappunto:

A un anno dallo scandalo scoperto dalle autorità americane tutti i produttori stanno continuando a vendere auto diesel inquinanti con il benestare dei governi europei. L’industria automotive tiene in ostaggio gli organi regolatori.

I Paesi europei dovrebbero mobilitarsi a favore dei cittadini, smettendola di coprire i costruttori. Soltanto il richiamo di tutte le auto diesel potrà ripulire la nostra aria e restituire credibilità al sistema di leggi europeo.

In gioco ci sono migliaia di vite. Secondo la European Environment Agency nel 2015 l’inquinamento da NOx ha causato 72 mila morti premature in Europa. Il triste primato lo detiene l’Italia con 21.600 vittime all’anno.

20 settembre 2016
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