Se qualche mese fa facevano scalpore i picchi di inquinamento raggiunti a Pechino, in Cina, oggi un’emergenza simile la stiamo vivendo anche in Italia, in particolare al Nord. Girando per i centri delle città è percepibile che l’aria è pesante e piena di smog, ma come capire quanto, nei punti in cui non ci sono centraline di monitoraggio? Una possibile soluzione arriverebbe da Node, misuratore portatile di CO2 e polveri sottili creato da AirVisual.

AirVisual è una community formata da programmatori, sviluppatori, designer, scienziati ambientali, esperti meteorologici e ingegneri chimici che vengono da 6 Paesi e da 4 continenti diversi. Node al momento è stato lanciato sulla piattaforma per il krowdfunding Indiegogo. La campagna di raccolta fondi si concluderà tra 33 giorni. Il budget necessario per far partire la diffusione del prodotto è stata stabilita in 10.000 dollari, finora ne sono stati raccolti più di 8.500, a colpi di 149 dollari per offerta (il prezzo per avere Node).

Dopo un anno di ricerche, progetti e test il prototipo adesso è pronto. Il team sta ancora studiando dei miglioramenti soprattutto dal punto di vista estetico, ma presto Node potrebbe già essere dentro le nostre case. Definizione non casuale, perché questa centralina portatile può misurare lo smog sia in ambiente esterno che interno.

È dotata di un sensore per la CO2, che la misura in concentrazioni che vanno dalle 400 alle 10.000 ppm, e di un sensore per il particolato, che rileva PM10, PM2,5, controlla i flussi d’aria e ha un meccanismo di protezione contro la polvere.

Node si collega poi a pc e smartphone e qui sta la sua grande utilità: si può costruire una rete di dati, perché le informazioni raccolte dal dispositivo possono essere trasmesse ad AirVisual che le elabora, ne produce statistiche e le rappresenta su una mappa. In tal modo ciascuno col suo Node, oltre a contribuire alla propria salute, può migliorare anche quella degli altri.

La speranza del team è quella di provocare, come si legge su Indiegogo, un cambio di rotta su questo scottante tema:

Insieme, analizziamo e condividiamo informazioni sulla qualità dell’aria in tutto il mondo per aiutare persone, imprese e governi ad implementare il cambiamento.

AirVisual nelle sue mappe ha già raccolto i dati da 5.000 città in 25 Paesi diversi, con i dati che forniranno i futuri acquirenti di Node, molte altre aree potranno essere coperte e monitorate. Sebbene la start up abbia base in Cina saranno proprio qui le più gravi carenze di dati, perché il governo non consente ai cittadini di condividere pubblicamente i dati sui livelli dei maggiori inquinanti atmosferici.

3 febbraio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento