Milano raggiungere i limiti di smog annuali fissati dall’UE in appena due mesi. Esaurita dal capoluogo lombardo la quota di 35 giornate di tolleranza, per quanto riguarda gli sforamenti 2015, già nella giornata di domenica 1 marzo. Si confermano ancora una volta troppo elevati i livelli di polveri sottili nell’aria milanese, con relativo pericolo per la salute.

Smog oltre i 50 microgrammi per metro cubo d’aria a Milano per il 35esimo giorno di fila e città a un passo da una nuova procedura di infrazione UE, che scatterà non appena si verificherà lo sforamento numero 36. La centralina “Verziere” ha segnato un valore di 54 microgrammi, mentre ben oltre sono andate quelle in via Senato (59) e “Pascal-Città Studi” (68).

Si è assistito inoltre al succedersi di 10 giorni consecutivi di sforamento dei limiti nei valori delle polveri sottili, con l’attivazione automatica del protocollo di stop ai veicoli più inquinanti (diesel Euro 3). Come ha confermato a La Repubblica l’assessore a Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran:

Il protocollo resta in vigore, al decimo giorno scatta e inviteremo i sindaci ad aderire.

Lo stesso Maran ha poi difeso l’operato dell’amministrazione Pisapia negli ultimi anni sottolineando come, malgrado i problemi relativi all’inquinamento atmosferico non siano risolti, passi in avanti siano stati compiuti per il miglioramento dell’aria di Milano:

Siamo tornati ai livelli del 2013, che era il secondo anno migliore di sempre dopo il 2014, quando il meteo ha inciso in modo importante: il trend del Pm10 è di miglioramento costante, bisogna andare avanti nelle strategie strutturali impostate nella riduzione del traffico e nel miglioramento delle caldaie. L’aria che respiriamo oggi è migliore di cinque anni fa ma la partita non è affatto vinta.

3 marzo 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento