Progetti concreti per incentivare l’utilizzo di veicoli a basse (o del tutto assenti) emissioni per ridurre l’inquinamento atmosferico. È quanto indica l’EAC (Environmental Audit Committee), Commissione parlamentare britannica che ha il compito di vigilare sui programmi e sulle politiche attuati dalla pubblica amministrazione e dagli enti pubblici non dipartimentali in merito alla protezione dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

In un rapporto pubblicato recentemente l’EAC informa il Dipartimento britannico dei Trasporti che la diffusione delle auto ibride ed elettriche è a tutt’oggi su livelli troppo bassi perché gli obiettivi di cambiamento climatico a costi accessibili alla collettività possano essere raggiunti. In particolare, il rapporto rimarca il fatto che:

I programmi connessi alla qualità dell’aria che sarebbero potuti essere soddisfatti nel 2010 non saranno pronti almeno fino al 2020.

Riguardo all’incidenza delle emissioni da traffico veicolare sul totale, le proiezioni dell’ Environmental Audit Committee suggeriscono che, entro il 2020, il 9% delle autovetture dovrebbero essere “ultra – low emissions”, ovvero a bassissime emissioni. Cioè ibride o elettriche, il cui ammontare al 2030 dovrebbe aumentare fino a costituire i due terzi del parco autoveicoli circolante. Il mancato rispetto di questo target potrebbe rischiare di rendere, sostiene l’EAC:

Ancora più costoso il raggiungimento degli obiettivi legati alla riduzione delle emissioni carboniose a lungo termine.

L’impegno da parte dei Ministeri, dicono i commissari EAC, dovrebbe concretizzarsi su metodi di tassazione agevolata per determinate categorie di veicoli (fra questi le auto aziendali) in modo da rendere più conveniente l’acquiso di auto elettriche.

Nei confronti delle Case auto (in particolare a Nissan, Toyota, Honda, che possiedono linee di montaggio a Swindon, Coventry, Derby, Sunderland) occorrerebbero misure favorevoli per incentivare la produzione interna di nuovi veicoli a basse emissioni.

Va ricordato che nei mesi scorsi clamorosi provvedimenti, annunciati da parte dell’Olanda e della Norvegia, progettano il divieto di vendita per le auto a benzina e gasolio dal 2025. L’EAC, in questo senso, segue lo stesso progetto: un maxi piano per eliminare in maniera graduale l’impiego di veicoli diesel sulle strade della Gran Bretagna.

6 settembre 2016
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