Per noi italiani non c’è nulla di cui vantarsi dai dati Istat diffusi nelle ultime ore, che indicano come nella classifica delle 30 città europee che possiedono una qualità dell’aria cattiva, 17 di queste siano nostrane.

Ciò è dovuto non solo all’alto tasso di smog presente nel Vecchio Continente, ma anche per la presenza di polveri sottili, piogge acide e alta concentrazione di ozono. L’analisi condotta tra il 2004 e il 2008 fotografa un quadro davvero poco felice per il nostro Continente, con Bulgaria, Grecia e Romania che si piazzano ai primi tre posti dell’inquietante classifica.

In merito all’Italia, invece, è stata registrata una bassissima qualità dell’aria a Torino, Brescia e Milano. I migliori risultati in termini ambientali si concentrano tutti all’Estero, ovvero in Estonia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda e Portogallo.

Anche se Palermo è dominata dal traffico, pare che sia la città italiana con la migliore qualità dell’aria, in base alle rilevazioni effettuate per l’anno 2008. Milano e Torino hanno evidenziato lievi segnali di miglioramento, anche se ancora superano il limite del Pm10 di ben 100 giorni.

Limite, impostato al valore 35, che in relazione al territorio italiano verrebbe rispettato solo da 10 città, ovvero Bologna, Genova, Palermo, Perugia, Forlì, Trento, Firenze, Roma, Novara e Prato.

22 settembre 2010
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andrea, giovedì 23 settembre 2010 alle2:03 ha scritto: rispondi »

le citta del sud rispetto a quelle del nord hanno l'innegabile vantaggio di avere un'incisivita' inferiore dei riscaldamenti, che a mio parere contribuisconono all'80% sull'inquinamento in quanto a livello veicoli è invece innegabile che al nord si riscontra un parco veicoli decisamente piu' moderno e di conseguenza meno inquinante.

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