Smettere di fumare allunga la vita, o almeno restituisce un po’ di quella che si sarebbe persa per strada con il fumo. Da 3 a 9 gli anni che potrebbero essere “guadagnati” con lo stop a sigarette e affini secondo l’Osservatorio fumo, alcol e droga (Ossfad) dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), che ha presentato i propri dati oggi in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.

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L’impatto del tabacco sulla salute e sulle finanze dei fumatori è stato analizzato oggi durante il XIX Convegno nazionale “Tabagismo e Servizio sanitario nazionale”, in programma oggi presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma. A conti fatti dire basta al fumo, oltre all’indubbio valore rappresentato dal vivere più a lungo, garantirebbe a un fumatore un risparmio di circa 1.250 euro all’anno (calcolando un consumo medio di 5000 sigarette l’anno, equivalenti a 250 pacchetti, per un costo di medio di 5 euro a pacchetto); nell’arco di 30 anni il “tesoretto” ammonterebbe a ben 37.500 euro.

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Tornando però al triste bilancio sanitario del vizio del fumo, secondo i dati presentati fumare risulterebbe responsabile per una morte ogni sei secondi, per un totale annuo di oltre 80 mila decessi (persone tra i 35 e i 65 anni d’età nel 25% dei casi); superiori ai 3500 provocati da incidenti stradali e ai 629 da meningite, eppure meno “sentiti” dalla popolazione in termini di percezione del rischio.

I fumatori rappresentano secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il 21% della popolazione adulta, con l’adolescenza che è invece indicata quale periodo più critico: secondo i dati il 70% inizia a fumare prima di aver compiuto 18 anni, mentre il 94% prima dei 25. Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia (22,3% della popolazione).

Si riduce infine il divario di genere per quanto riguarda il fumo: sempre più donne cedono alla sigaretta (20,8%), ormai a poca distanza dalla percentuale di fumatori maschili (23,9%). Preferite di gran lunga le sigarette da entrambi i generi (94,3%), mentre è in crescita e arriva vicino al 10% il ricorso alle sigarette fatte a mano (preferite dai giovani e dagli uomini).

31 maggio 2017
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