Smettere di fumare rappresenta senza dubbio un grande risultato. Si registrano in pochi mesi netti miglioramenti nella qualità della propria vita, non ultima la possibilità di assoporare meglio i pasti consumati o la ritrovata capacità olfattiva. Un possibile aspetto negativo è tuttavia il potenziale aumento di peso che segue alla messa da parte di sigarette e tabacco.

A cercare di fornire una spiegazione utile a questo problema hanno pensato i ricercatori della Zurich University Hospital, che hanno indagato sulle possibili cause del fenomeno arrivando a una conclusione inaspettata: la colpa di questo accumulo di peso corporeo in eccesso sarebbe da ritrovare nelle modifiche occorse alla flora batterica intestinale.

La variazione nella composizione della flora intestinale indotta dallo smettere di fumare indurrebbe nell’organismo, secondo il gruppo guidato da Gerhard Rogler, una maggiore propensione all’assimilazione delle sostanze, in particolar modo quelle provenienti dai cibi grassi.

A dimostrarlo le analisi condotte sulle feci di 20 volontari divisi tra fumatori (5), non fumatori (5) e ulteriori 10 persone che hanno smesso di fumare trascorsa una settimana dall’avvio dello studio. Tutti hanno seguito per 9 settimane il medesimo regime dietetico, ma a fine test coloro gli “ex fumatori” mostravano rispetto agli altri un aumento di peso pari a circa 2,2 kg.

4 settembre 2013
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 4 settembre 2013 alle23:48 ha scritto: rispondi »

Personalmente ho qualche dubbio sulla metodologia usata, infatti non viene indicato se la dieta seguita avrebbe portato ad un aumento di peso per tutti i tre gruppi, e di quanto, o se la dieta prevedeva solo un normale mantenimento di peso, e solo gli ex fumatori sono ingrassati. Apparentemente sembrerebbe ininfluente la disquisizione, in realtà il tipo di dieta influisce molto sulla modalità di assorbimento. Il campione considerato mi sembra poi troppo esiguo per trarne conclusioni, in quanto solo i grandi numeri sono significativi, le persone sono tutte simili ma nessuna uguale alle altre.

Vittorio D'Ascanio, mercoledì 4 settembre 2013 alle22:31 ha scritto: rispondi »

Sul mio sito http:// vittoriodascanio.altervista.org espongo idee sugli organismi viventi intesi come sistemi che, oltre all'energia chimica, usano l'energia nucleare dolce delle trasmutazioni biologiche. (fenomeni KERVRAN e della FUSIONE FREDDA). In tale contesto la FLORA INTESTINALE selezionando dai nutrienti, ISOTOPI CON ECCESSO DI NEUTRONI, svolge la funzione di CENTRALE DI ARRICCHIMENTO. Detti ISOTOPI DECADENDO (TRASMUTANDOSI IN ALTRI ELEMENTI) COSTITUISCONO LA MATERIA PRIMA PER LA CREAZIONE DELLE CELLULE , (SOSTANZIALMENTE CHIP INTEGRATI BIOLOGICI) FORNENDO ANCHE L'ENERGIA PER FARLE FUNZIONARE. E' VERAMENTE UN MONDO NUOVO DA STUDIARE ALTRO CHE MICROBI CHE FANNO INGRASSARE. Gli interessati sono pregati da andare sul mio sito (TRASMUTAZIONI) e leggere con attenzione Grazie per l'interesse. Vittorio D'Ascanio 04/09/2013.

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