Il nostro corpo utilizza e produce energia in ogni momento della nostra esistenza. Cosa potremmo fare recuperando almeno parte di questa energia e trasformandola ad esempio in energia elettrica? Se lo sono chiesti Vibram, storica azienda che produce suole ad alte prestazioni, InStep NanoPower, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sulle nanotecnologie nei settori delle energie rinnovabili, nanofabbricazione e micro e nano-fluidica, e un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin.

Le tre realtà si sono unite per creare un progetto assolutamente unico: una suola che riesce a trasformare l’energia cinetica del nostro movimento, mentre stiamo camminando, in energia elettrica. All’interno della suola, sigillata in modo da non essere danneggiata da acqua, terra o sabbia, è inserito un sistema integrato di accumulo e trasformazione dell’energia che permette di arrivare a 20 Watt di potenza utilizzabile consentendo un accumulo di 1 Watt all’ora.

L’energia accumulata ovviamente varierà in base ad una serie di fattori come il peso della persona che si muove, la velocità della camminata o il peso che si sta trasportando. Mediamente con una camminata di 8 ore potremmo riuscire a far rimanere in carica, nelle situazioni di emergenza, il nostro smartphone.

Il dispositivo è dotato inoltre di hot spot Wi-Fi che fa da intermediario tra dispositivi mobili e una rete wireless e può permette in tal modo al nostro smartphone di mantenere per più tempo la carica riducendo drasticamente il suo consumo energetico. È presente pure una porta USB che consente la carica di apparecchi esterni.

L’utilità di questo innovativo dispositivo non finisce qui perché all’interno si trova anche un chip elettronico auto alimentato che, comunicando via Bluetooth con un’apposita applicazione Android, permette di dare informazioni sia riguardo il livello della batteria o il numero di passi fatti, che altre riguardanti ad esempio la temperatura del piede e addirittura fornire le coordinate che permettono di geolocalizzare la posizione dell’utilizzatore in qualsiasi momento.

Il brevetto di questa tecnologia è nelle mani di InStep NanoPower, che ha intenzione di far evolvere il progetto fino a riuscire ad ottenere, dall’energia cinetica, anche energia termica, che potrebbe essere ancora più utile per escursioni in zone dove le temperature siano abbastanza rigide.

3 marzo 2016
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