Da tempo si studiano nuove modalità per ricaricare i dispositivi portatili, dalle energie rinnovabili a incredibili batterie allo zucchero. Una ricerca condotta dalla East Anglia University (UEA), porta però questo obiettivo su un nuovo e inedito livello: presto l’autonomia di smartphone e tablet potrebbe essere garantita dalle feci umane. Come? Grazie a delle speciali batterie biologiche.

Lo studio si è concentrato sulle modalità con cui gli elettroni attraversano le proteine tipiche dei batteri. In particolare, le feci umane sono ricche di microrganismi capaci di processare metalli come il ferro, quindi di produrre energia da questo processo. Un sistema di “respirazione”, molto simile a quello dell’ossigeno, che dalla metabolizzazione del metallo produrrebbe energia a basso voltaggio sufficiente ad alimentare device di piccole dimensioni.

Grazie a un sistema di raccolta, le feci umane potranno essere fermentate in appositi contenitori sterili, a cui sarà collegato un ingegnoso sistema di conversione dei prodotti della metabolizzazione batterica in energia. Così spiega Julea Butt, a capo dello studio:

Si tratta di un eccitante progresso nella comprensione di come alcune specie di batteri muovano elettroni dall’interno all’esterno delle cellule. Ciò ci aiuterà a capire il loro comportamento come robusti moduli per il trasferimento di elettroni.

Non è la prima volta che l’universo degli scarti biologici, sia umani che animali, è oggetto di analisi a scopi energetici. Da tempo, ad esempio, esistono particolari motori che sfruttano i biogas prodotti dalla fermentazione delle feci come carburanti per piccoli motocicli o per alimentare strutture di depurazione in parchi e zoo.

Il riutilizzo e il riciclo di questi prodotti inoltre sarà fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente: negli ultimi anni si assiste infatti a un aumento degli scarichi illegali di questi scarti che, oltre a pesare sulle emissioni di CO2, contaminano le acque con microbi potenzialmente dannosi. La trasformazione di un rifiuto in una risorsa energetica fornirà certo una spinta verso la maggiore sostenibilità ambientale.

19 novembre 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento