Continua a crescere il mercato mondiale delle smart grid. Le “reti intelligenti” sono destinate da qui al 2020 a segnare un aumento medio annuo del 10%, raggiungendo il fatturato record di 461 miliardi di dollari. Un settore che però nel 2012 ha dovuto fare i conti con un mercato relativo alle tecnologie collegate che non ha ancora raggiunto la necessaria maturità.

I dati sulla situazione attuale e sulle previsioni future del settore smart grid sono contenuti nel rapporto “Smart Grid Technologies” redatto da Navigant Research e presentato dal responsabile per il settore ricerca Bob Lockhar. Numeri incoraggianti secondo gli esperti, che vedono nell’ancora limitata esplorazione del segmento una potenziale crescita futura.

Ancora molti dei Paesi con popolazione superiore ai 100 milioni di individui ricorre con limitatezza a questi sistemi, del tutto assenti per quanto riguarda l’Africa. Ciò nonostante nel solo 2012 le smart grid hanno registrato un fatturato di 33 miliardi di dollari, destinato secondo i ricercatori della Navigant Research a crescere fino ai 73 mld previsti nel 2020. Un dato che porterebbe il giro d’affari delle “reti intelligenti” a un totale nel periodo 2013-2020 a circa 461 miliardi.

Perché una rete possa definirsi davvero “intelligente” è necessario che mostri, secondo Lockhar, le seguenti cinque caratteristiche:

  • Aggiornamenti di trasmissione;
  • Automazione della stazione secondaria;
  • Automazione della distribuzione;
  • Sistemi IT;
  • Contatatori intelligenti.

Caratteristiche che secondo quanto sottolinea il ricercatore non sempre sono valutate per l’attribuzione del titolo di “smart grid”. Particolare importanza ricoprono secondo Lockhar i sistemi di aggiornamento della trasmissione, in grado di garantire un reale cambio di marcia per le reti e risultati evidenti per quanto riguarda l’aspetto gestionale ed economico.

13 giugno 2013
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