La raccolta differenziata e il riciclo dei RAEE in ben 40 Province italiane è ancora al di sotto del target di 4 kg pro capite fissato al 31 dicembre 2015. Per colmare la distanza tra le province inadempienti e le 49 province virtuose il consorzio Ecodom e Cittadinanzattiva hanno redatto una guida dal titolo “Rifiuti elettrici elettronici come fare?”, che verrà distribuita in 10 mila copie presso le sedi di Cittadinanzattiva e online sui portali del consorzio e dell’associazione.

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La guida elenca le varie tipologie di RAEE, insegna a riconoscerle e illustra le diverse modalità di smaltimento a disposizione del cittadino: il conferimento nelle isole ecologiche; il ritiro uno contro uno; il ritiro uno contro zero; il ritiro a domicilio per le apparecchiature ingrombranti. Il consiglio numero uno è di non smaltire mai i RAEE nell’indifferenziata.

Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, ha spiegato che l’iniziativa mira a comunicare ai cittadini l’importanza ambientale e il valore economico del riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche:

I RAEE contengono sostanze inquinanti, che devono essere estratte con tecnologie appropriate e correttamente smaltite; questi rifiuti rappresentano un’importante miniera di materie prime da riutilizzare: da quelle più comuni come il ferro, l’alluminio, la plastica, il rame, fino a quelle più preziose o strategiche, come l’oro, il palladio, il cobalto, la grafite.

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Secondo i dati del consorzio ogni anno un cittadino italiano cestina 13 kg di RAEE. Una quantità enorme rapportata alla quota smaltita correttamente, che spesso si ferma a qualche kg. Se tutti i consumatori rispettassero le norme per un corretto smaltimento dei RAEE ogni anno potrebbero essere avviate a riciclo ben 800 mila tonnellate di RAEE.

L’Italia potrebbe così centrare l’obiettivo di 7,5 kg di RAEE pro capite raccolti annualmente, fissato per il 31 dicembre 2016. Al momento solo 4 Province hanno già raggiunto questo target: si tratta di Olbia–Tempio, con 10,23 kg a cittadino, Como a quota 10 kg, seguita da Aosta a 8,24 kg e da Sassari a 7,92 kg.

Le Regioni che vantano la più alta media pro-capite sono la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia. In coda la Campania, la Puglia, la Sicilia e le altre Regioni meridionali.

Le ultime cifre diffuse dal consorzio purtroppo registrano anche passi indietro in ben 58 Province, regredite a risultati peggiori di quelli registrati 5 anni fa. Una tendenza che allontana l’Italia dai target comunitari di 10 kg di RAEE pro capite differenziati annualmente, da raggiungersi entro il 2019.

Tina Napoli, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, in una nota ha sottolineato il ruolo cruciale degli amministratori nell’implementazione e nell’attuazione delle politiche di gestione e recupero dei RAEE nazionali ed europee. A fare la differenza secondo la Napoli sono anche la collaborazione tra i vari attori della filiera, i Comuni e i cittadini.

20 dicembre 2016
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