Le smagliature sono un diffusissimo inestetismo della pelle che, sebbene sia del tutto asintomatico, può avere effetti anche importanti a livello psicologico, sopratutto in termini di accettazione del proprio corpo. In particolare con l’arrivo della bella stagione, quando è naturale vestirsi più leggeri o indossare costumi in spiaggia, un fatto che rende le fastidiose striature ben evidenti. Nonostante il disturbo sia egualmente distribuito fra uomini e donne, queste ultime possono vivere dei momenti della propria esistenza che ne facilitano la comparsa, quali ad esempio la gravidanza. Quali sono i segnali premonitori, quale la prevenzione utile e i trattamenti di riduzione?

Prima di cominciare, vale la pena di ricordare come le smagliature siano un problema estetico di difficile risoluzione: in molti casi, le tecniche e i trattamenti moderni permettono di ridurne notevolmente l’evidenza, ma non sempre di eliminarle completamente. In ogni caso, prima di provvedere con rimedi naturali, sarà utile chiedere consiglio al dermatologo.

Smagliature e gravidanza: cause e segnali

Le smagliature, note anche come striae distensae, sono degli inestetismi che appaiono sul livello più superficiale della pelle. Si caratterizzano per delle striature di tonalità diversa dal normale incarnato, bianche o rosse, nonché per un andamento abbastanza irregolare. Di lunghezza anche di 15-20 centimetri, mentre di larghezza ben più contenuta, le smagliature sono aree dove la pelle ha perso la sua elasticità, con della cute atrofica dall’aspetto molto simile alle cicatrici. L’apparizione di queste striature non ha effetti diretti sulla salute, poiché il disturbo è del tutto asintomatico, ma può avere forti conseguenze dal punto di vista psicologico. Le cause sono le più disparate: oltre alla predisposizione personale, in giocano vi entrano i grandi cambiamenti ormonali come quelli della pubertà, la rapida perdita di peso, l’acquisto repentino di adipe, la disidratazione, la sedentarietà, vizi come fumo e alcol e l’alimentazione poco equilibrata. Per le donne – colpite dal disturbo soprattutto su fianchi, cosce, glutei, addome e ventre – il problema potrebbe essere più frequente in gravidanza, quando il corpo subisce grandi cambiamenti durante la gestazione.

Il disturbo si presenta solitamente in due fasi. La smagliatura rossa indica la fase iniziale del disturbo: l’ultimo strato della pelle, assottigliandosi e perdendo elasticità, lascia intravedere i livelli sottostanti, irrorati di sangue anche per via di una lieve infiammazione. Questo fenomeno ne caratterizza la colorazione. Tale fase non è definitiva ed è la più semplice da trattare, poiché con trattamenti mirati è possibile incentivare la produzione di collagene e il recupero dell’elasticità. La smagliatura bianca, invece, è la fase matura del disturbo: la cute, ormai atrofica, non riceve la stessa microcircolazione locale, assumendo l’aspetto tipico di una cicatrice. In gravidanza le smagliature appaiono sopratutto sul ventre, dati i mutamenti a cui è sottoposta la pelle per via della crescita del pancione, e generalmente il disturbo compare tra il quinto e il sesto mese.

Circa la metà delle donne in dolce attesa riferisce di aver notato la comparsa di smagliature durante la gestazione e, secondo un dossier pubblicato sul sito del Ministero della Salute, oltre allo stato interessante possono intervenire altri fattori. Fra questi una dieta poco equilibrata, che potrebbe portare a un aumento di peso superiore di quanto dovuto per questa fase della vita, quindi un’idratazione non sufficiente e l’ineliminabile predisposizione personale.

Smagliature e gravidanza: i trattamenti

Le smagliature sono una problematica che, di solito, viene affrontata in ambito medico con tecniche d’avanguardia, quali i trattamenti al laser, la microdermoabrasione o creme specifiche. Naturalmente, questi percorsi non sono indicati durante la gravidanza e, oltre all’irrinunciabile parere di metodo e del dermatologo, sarà più agevole provvedere dopo il parto.

Oltre alle soluzioni mediche e farmacologiche, da sempre l’universo dei rimedi naturali e dei metodi della nonna presenta utili soluzioni per ridurre, o quantomeno rallentare, l’apparizione delle smagliature. Sebbene si tratti solitamente di applicazioni topiche ben tollerate, è sempre meglio chiedere il parere preventivo del medico, non solo per evitare rischiose ipersensibilità personali ai principi attivi, ma anche perché non tutte le pratiche potrebbero essere compatibili con la gravidanza.

Il primo passo è quello di seguire il più possibile una dieta sana ed equilibrata, sul modello della dieta mediterranea, così come stabilito dal medico per il bene sia della madre che del bambino. Il tutto accompagnato da una buona idratazione, bevendo quindi molto, il primo segreto per mantenere la pelle elastica.

Si può quindi pensare di ricorrere a creme e oli dal potere elasticizzante, nonché lenitivo e stimolante della produzione di collagene, sempre vagliando il parere di professionisti per assicurarne la piena compatibilità con lo stato interessante. Fra i più utilizzati ed efficaci, l’olio di mandorle dolci, l’olio di cocco o di semi di lino, ma anche il burro di karité e il gel all’aloe vera. Dopo il parto, utile sarà continuare sempre con un alimentazione equilibrata, evitare di riprendere vizi come il fumo e l’alcol, nonché tornare progressivamente a una salutare attività fisica.

22 maggio 2016
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