La gravidanza, per ogni futura mamma, rappresenta una vera e propria rivoluzione: il corpo della gestante è soggetto a repentini e drastici cambiamenti, che se da una parte commuovono e inteneriscono per l’evidenza del bimbo in arrivo, dall’altra possono disorientare anche la donna più sicura di sé.

In molti casi, infatti, subentra la preoccupazione di non riuscire a tornare più “come si era prima” e di dover fare per sempre i conti con una silhouette appesantita e con un corpo provato dall’attesa. In realtà, con l’aiuto di qualche rimedio naturale, a basso costo e soprattutto innocuo per il nascituro, è possibile riuscire a limitare i danni, vivendo la gravidanza con maggiore serenità.

Per prevenire la formazione di smagliature su pancia, seno e fianchi, un incubo per quasi tutte le mamme in attesa, si può utilizzare ad esempio l’olio di mandorle, un grande classico dei ritrovati naturali per la bellezza femminile e non solo. Si tratta di un vero e proprio elasticizzante naturale, che, oltre a rendere i tessuti più tonici, contribuisce a mantenere un’adeguata idratazione della pelle.

Applicato con costanza, può aiutare a tenere lontani le odiose striature violacee, oltre che a prevenire secchezza cutanea e disidratazione. Facilmente reperibile in erboristeria, nelle farmacie, nei negozi online e anche in molti supermercati, l’olio di mandorle si trova a prezzi alla portata di tutte le tasche.

Ottimo è quello ricavato dalla spremitura a freddo delle mandorle, che mantiene inalterate le proprietà del prodotto, mentre per evitare allergie è preferibile evitare quelli profumati. Meglio, se possibile, scegliere un prodotto biologico. Oltre che per scongiurare le smagliature, tra l’altro, l’olio di mandorle può essere impiegato per massaggiare delicatamente il perineo per renderlo più elastico, riducendo il ricorso all’episiotomia.

Per prevenire o curare le macchie della pelle che spesso si formano durante la gravidanza, invece, si può ricorrere a impacchi di camomilla, succo di limone e centrifugati di carota, ma, come sempre quando si ricorre a metodi fitoterapici, il consiglio è di non esagerare: qualsiasi prodotto andrebbe usato per non più di due settimane, e solo se si evidenziano effettivamente dei miglioramenti.

Da evitare, invece, gli oli essenziali, che hanno effetti potenzialmente tossici sul feto. È importante inoltre, come ogni volta che si ricorre ai rimedi naturali, fare attenzioni alle possibili allergie, applicando preparati, oli e pomate in maniera graduale, cominciando col trattare zone limitate.

Per preparare il seno all’allattamento, invece, la natura ci mette a disposizione un toccasana versatile, economico e facile da reperire: il burro di karité, che vanta proprietà emollienti, protettive e nutrienti. Tanto che le donne africane lo usano da sempre per massaggiare i neonati e proteggere dal sole la loro pelle delicata.

Applicato su capezzoli e areole fin dall’ultimo trimestre di gravidanza, il burro di karité può aiutare a prevenire infiammazioni, ragadi e altri fastidiosi problemi che possono insorgere soprattutto nelle prime fasi dell’allattamento. Se le ragadi dovessero purtroppo manifestarsi comunque, è importante prima di tutto correggere il modo in cui il bambino viene attaccato al seno. Un “attacco” sbagliato, infatti, rappresenta la causa principale delle lesioni a carico del capezzolo.

Anche in questo caso, per fortuna, la natura viene in nostro aiuto: oli a base di vitamina E (tocoferolo), ad esempio, non necessitano il risciacquo prima della poppata. Ottima anche la lanolina, sia in fase di prevenzione che di cura, ma sarebbe meglio scegliere un prodotto biologico per evitare che eventuali sostanze antiparassitarie utilizzate sulle pecore finiscano sul seno. in ogni caso, è opportuno lavarsi prima di ogni poppata.

Per scongiurare il rischio di micosi e infezioni batteriche, infine, è possibile ricorrere alle proprietà antisettiche dell’argento, utilizzando gli appositi copricapezzoli o dei semplici cucchiaini, che vanno appoggiati sul seno tra una poppata e l’altra.

10 febbraio 2014
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I vostri commenti
annalisaw, venerdì 10 ottobre 2014 alle15:15 ha scritto: rispondi »

Per le smagliature suggerisco gran camminate per tonificare. Quelle si possono fare da subito, così il pupo prende aria buona e la mamma si fa del bene a mente e corpo. Per quel che riguarda invece le ragadi mi sentirei di raccontare la mia esperienza con l'uso del reggiseno in tessuto dermasilk. Si tratta di un reggiseno che mi ha completamente tolto il dolore da subito e che mi ha permesso di non interrompere l'allattamento. Poi nel giro di qualche giorno da quando ho iniziato ad usarlo mi ha messo a nuovo la pelle di seno e capezzoli. Funziona perchè oltre a non irritare, ad essere morbidissimo favorisce la rigenerazione cutanea.

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