Le smagliature sono un diffusissimo inestetismo, un problema della pelle che colpisce in modo eguale uomini e donne, seppur in zone del corpo spesso diverse. Sebbene non costituiscano un problema per la salute, data la natura totalmente asintomatica, possono essere difficili da accettare a livello psicologico. Soprattutto con l’arrivo della bella stagione, quando si è più portati a vestirsi leggeri oppure a indossare costumi in spiaggia, delle abitudini che portano l’inestetismo a essere maggiormente riconosciuto dagli altri. Ma vi è una differenza tra le smagliature bianche e rosse e, non ultimo, quali sono i rimedi naturali per eliminarne o ridurne la presenza?

Prima di cominciare è necessario sottolineare che, per quanto siano frequenti, le smagliature sono un problema della pelle di difficile trattamento. Di solito, l’eliminazione completa è molto complessa, anche se le tecnologie e le cure moderne permettono di ridurne notevolmente l’evidenza. In ogni caso, prima di procedere con rimedi naturali e affini, è sempre indicato chiedere il parere di un dermatologo.

Smagliature bianche e rosse: la differenza

Le smagliature, definite striae distensae in ambito medico, sono degli inestetismi che coinvolgono il livello più superficiale della pelle, determinando delle zone più chiare o più scure rispetto al proprio incarnato, dall’aspetto simile alle cicatrici. Di norma, le smagliature appaiono come delle striature di una lunghezza fino a 15-20 centimetri, dalla larghezza invece più ridotta, e si caratterizzano per della cute atrofica, poco elastica, spesso di colorazione bianca o rossastra. Diffuse ampiamente sia nel genere maschile che in quello femminile, fra gli uomini sono più presenti su glutei, schiena e addome, mentre fra le donne su cosce, glutei, addome, ventre e inguine. Sono molte le cause che ne possono determinare la comparsa: oltre alla predisposizione personale, possono contribuire i cambiamenti ormonali come quelli che si verificano in pubertà, la gravidanza, la perdita repentina di peso, l’accumulo veloce di adipe, una vita sedentaria, uno stile alimentare poco vario e salutare e, infine, anche un apporto d’acqua insufficiente tale da determinare una pelle disidratata.

Come già accennato, le smagliature possono assumere una colorazione bianca oppure rossa. Questa distinzione è molto importante, poiché determina una fase diversa della maturità dell’inestetismo, così come trattamenti dall’efficacia potenziale altrettanto differenziata.

La smagliatura rossa, conosciuta anche come stria rubra, rappresenta la fase iniziale del disturbo estetico. Si tratta della prima formazione della striatura e la colorazione sui toni del rosso è determinata da un lieve stadio infiammatorio, dove l’ultimo strato della pelle si tende, lasciando così intravedere quello sottostante e più profondo, ricco di capillari e di sangue. Proprio perché questa fase è iniziale e non ancora definitiva, è più facile trattare le smagliature rosse, incentivando la produzione di collagene e ripristinandone l’elasticità. Quando la smagliatura entra nella sua fase bianca, la pelle è ormai atrofica, la circolazione del sangue si riduce e l’inestetismo diventa a tutti gli effetti una stria distensa. Proprio perché l’epidermide è ormai atrofica e priva di elasticità, è molto più complicato intervenire, tanto che i rimedi più efficaci mirano perlopiù alla semplice riduzione dell’effetto visivo.

Smagliature bianche e rosse: come eliminarle

Sono molti i trattamenti che, negli anni, sono stati elaboratati per cercare di eliminare le fastidiose smagliature. Le moderne pratiche in ambito dermatologico comprendono le tecnologie più avanzate per ridurre il disturbo, dal laser alla microdermoabrasione, con buoni risultati sia per le striature rosse che per quelle bianche. Naturalmente, come spiegato nel precedente paragrafo, intervenendo quando la smagliatura è da poco formata si hanno più chances di risolvere positivamente la problematica.

Considerato come si tratti di un disturbo altamente frequente, da sempre esistono i più svariati rimedi naturali provenienti dalla cultura popolare, per trattare sia le smagliature bianche che rosse. Prima di procedere, tuttavia, è consigliato chiedere un parere al proprio medico e al dermatologo. Pur trattandosi di applicazioni topiche solitamente innocue, infatti, potrebbero sussistere delle ipersensibilità personali ad alcuni principi attivi.

Per trattare le smagliature rosse, la prima arma è quella di favorire e mantenere attiva la microcircolazione locale. Questo obiettivo può essere raggiunto con l’impiego di oli, con cui massaggiare l’area quotidianamente dopo la normale doccia, anche per rinvigorire l’elasticità della pelle. Fra i più famosi l’olio di mandorle, utile per stimolare anche la produzione di collagene, ma anche quello di lavanda, di cocco, nonché lozioni elasticizzanti ai semi di lino. Allo stesso modo, può essere utile anche una crema a base di calendula, date le sue proprietà lenitive e di contrasto all’infiammazione.

Gli stessi metodi possono risultare adatti anche per le smagliature bianche, anche se le possibilità di recupero sono più ridotte. Si può quindi aggiungere del burro di karité, per rendere la pelle più morbida e meno atrofica, ma anche della fresca e lenitiva aloe vera.

Il controllo delle smagliature, tuttavia, non può passare soltanto dai rimedi naturali ma anche da una buona prevenzione, nonché dalla modifica degli stili di vita. Utile sarà abbandonare vizi come il fumo e l’alcol, ridurre la sedentarietà favorendo un esercizio fisico quotidiano, assicurare una buona idratazione all’organismo con almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, nonché scegliere percorsi di dimagrimento progressivi e non repentini, affinché il peso in eccesso sia perso in modo omogeneo, preservando l’elasticità della pelle.

21 maggio 2016
Lascia un commento