Il tappeto, soprattutto se pregiato, è un tessile della casa di difficile manutenzione. Non solo perché richiede l’aspirazione continua della polvere per evitare il proliferare di acari e sporco, ma soprattutto per le difficoltà di lavaggio. Non tutti i tappeti entrano in lavatrice – alcuni con l’elettrodomestico proprio non van d’accordo – e procedere a mano è davvero faticoso. Esistono dei metodi facili, dei rimedi naturali, per smacchiare un tappeto?

Può capitare che un tappeto, sia esso in salotto oppure in bagno, si macchi più del dovuto: un bicchiere di vino inavvertitamente rovesciato, caffè, alimenti come sughi, creme al cioccolato e molto altro ancora. E il danno è fatto: come rimuovere quell’alone incrostato, si deve buttare il tappeto? La risposta è semplice: basta ricorrere ad alcuni rimedi della nonna.

Pulizia ordinaria

Vapore

Portrait Of A Beautiful Young Woman Cleaning With Steam via Shutterstock

Per la pulizia ordinaria del tappeto, quindi in assenza di macchie di grande sorta, ci si può affidare al binomio aspirapolvere e vapore. Dopo aver accuratamente aspirato l’intera superficie, si sbatta il tappeto e si rimuovano gli eventuali residui di polvere accumulati anche sul retro. Quindi, aiutandosi con uno dei tanti elettrodomestici per il lavaggio delle superfici con il vapore, si pulisca l’intera superficie. In caso si avesse sufficiente spazio, l’operazione sarebbe da compiere posizionando il tappeto in verticale – magari appendendolo alla linea per i panni o alla barra delle tende – per permettere al vapore di attraversarne i tessuti da parte a parte. Così facendo, si sarà sicuri di eliminare qualsiasi residuo, di ridurre la presenza degli acari e di raggiungere il massimo dell’igiene.

Aloni e odori

Per una pulizia più profonda del tappeto, anche pregiato come quello persiano, si può ricorrere al bicarbonato, un rimedio davvero insostituibile per la casa. È l’ideale per rimuovere lo sporco accumulato o quegli aloni rimasti dopo la rimozione di una macchia importante, come quella di un alimento, dato il suo forte potere assorbente. Basta cospargere la zona affetta – o anche l’intera superficie – con del bicarbonato in polvere e lasciare riposare per almeno 60 minuti, quindi raccogliere ogni residuo con l’aspirapolvere. In caso di macchie persistenti, si può creare un blando mix di acqua tiepida e bicarbonato e tamponare direttamente l’area, controllando però la resistenza del colore su una parte nascosta del tessuto.

Terra e residui secchi

Può capitare spesso che il tappeto si macchi di terra, fango e altri residui vegetali, soprattutto se in casa vi sono degli animali domestici. Prima di effettuare ogni tentativo, si lasci seccare completamente la macchia: il fango, in particolare, quando è solido può essere facilmente eliminato con una spazzola per indumenti. Qualora rimangano dei residui, si può provare a cospargere la zona affetta con del sale grosso dopo averla lievemente inumidita, perché capace di assorbire le macchie acquose per osmosi. Allo stesso modo si può optare anche per l’aceto, ma la resistenza del tessuto e dei colori deve essere prima vagliata in una parte nascosta.

Cibi, vino, grasso e sangue

Vino su tappeto

A Glass Of Red Wine, Spilt On A Pure Wool Carpet via Shutterstock

Le macchie unte sono solitamente le più difficili da eliminare, perché tendono a penetrare in profondità nei tappeti: sugo e alimenti vari sono una vera e propria maledizione per i tessuti. Lo stesso vale anche per i residui proteici o biologici – sangue o rifiuti fisiologici degli animali domestici – che tendono a lasciare aloni anche dopo lavaggi professionali. Per pulire le macchie alimentari, si può ricorrere a rimedi tampone con il riso o l’amido di mais: bisogna spargerli sulla macchia e attendere finché i residui oleosi non saranno del tutto assorbiti. Per le macchie proteiche e biologiche, invece, il rimedio è quello dell’acqua ossigenata: le bollicine liberate a contatto con la macchia incrostata ne permetterà il rapido distacco dalle fibre. Attenzione, però, questo metodo non è indicato su tappeti delicati o dalla scarsa tenuta della tinta.

9 febbraio 2014
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I vostri commenti
Giuseppina, giovedì 13 febbraio 2014 alle6:36 ha scritto: rispondi »

Vorrei sapere come pulire un tappeto persiano di grandi dimensioni.

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