In prossimità dei siti contaminati è più facile ammalarsi di tumore. Lo rivela il nuovo Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, che ha valutato l’incidenza di patologie tumorali in 18 tra i 44 Siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

Le zone in questione, più nel dettaglio, sono: Bolzano, Trento Nord, Porto Marghera, Laguna di Grado e Marano, Trieste, Brescia (per la zona della Caffaro), Polo di Mantova, Cogoleto (per la Stoppani), Fidenza, Sassuolo e Scandiano, Terni, Litorale Domizio Flegreo e litorale Aversano, Taranto, Milazzo, Gela, Biancavilla e Priolo, Porto Torres e Sassari. Commenta Roberta Pirastu dell’Università di Roma, coordinatrice del progetto di ricerca:

L’analisi, in aggiunta alla mortalità, dei dati riguardanti l’incidenza oncologica e i ricoveri ospedalieri è cruciale. Quando si ha a che fare con malattie ad alta sopravvivenza, infatti, lo studio della sola mortalità porterebbe a sottovalutarne l’impatto effettivo.

In base ai dati raccolti, l’incidenza di tumori è risultata più elevata nelle zone di Brescia-Caffaro (+ 70% per gli uomini, +56% per le donne), Laghi di Mantova (+74% e +55%), Milazzo (+24% e +40%), Sassuolo-Scandiano (+46% e +30%) e Taranto (+58%, +20%). Più numerosi, nelle stesse zone, anche i ricoveri ospedalieri causati da forme tumorali.

Quanto alle patologie la cui incidenza risulta aumentata rispetto alla media nazionale, si tratta di melanoma, tumori ossei, dell’utero e del seno, leucemia linfatica, linfomi non-Hodgkin e tumore al fegato. I maggiori rischi per la salute a ridosso dei siti contaminati, comunque, non riguardano soltanto il tumore.

Nel SIN Basso bacino del fiume Chienti, inquinato dalla presenza di solventi alogenati usati nell’industria calzaturiera, risultano ad esempio più frequenti alcune patologie del sistema urinario, a cominciare dalle insufficienze renali.

A Porto Torres e a Taranto, invece, è più facile soffrire di malattie respiratorie e tumore al polmone, probabilmente a causa delle emissioni delle raffinerie e degli stabilimenti metallurgici.

9 maggio 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento