Dopo le numerose polemiche sulla entrata in vigore del SISTRI (Sistema elettronico di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi), ecco finalmente la tanto auspicata “soluzione condivisa“. Proprio ieri sera è stata infatti raggiunta un’intesa fra il Ministero dell’Ambiente, Confindustria e Rete Imprese per rivedere il meccanismo di entrata in funzione del sistema.

Nei giorni scorsi il ministro Stefania Prestigiacomo aveva inizialmente affermato che:

Si cercherà di non ritardare questo termine. Il nuovo sistema sta per entrare in vigore tra resistenze anche comprensibili ma purtroppo le ecomafie sono una realtà. Si registra un reato ambientale ogni 47 minuti.

Le numerose indiscrezioni circolate nei giorni scorsi ipotizzavano quindi che la soluzione più probabile sarebbe stata la sospensione delle sanzioni per tutte quelle imprese che non avrebbero rispettato la procedura Sistri per motivi non strettamente legati a negligenze o mala fede. Secondo l’intesa raggiunta, però, viene semplicemente prevista una data di entrata in vigore diversa sulla base delle caratteristiche dell’impresa stessa, in particolare:

  • 1° settembre 2011 nel caso delle aziende con più di 500 dipendenti, degli impianti di smaltimento e incenerimento e per i trasportatori autorizzati a compiere trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate;
  • 1° ottobre 2011 per produttori di rifiuti con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 500 e ”Comuni, Enti e Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;
  • 1° novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
  • 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori autorizzati a compiere trasporti annui fino a 3.000 tonnellate;
  • 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

Dopo l’accordo di ieri sera lo stesso ministro Prestigiacomo ha dichiarato:

Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche.

26 maggio 2011
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