Il SISTRI non verrà sospeso e partirà come previsto il 30 giugno. L’ulteriore colpo di scena in una vicenda sempre più intricata arriva dalla SELEX, società che si occupa della realizzazione del sistema di tracciamento dei rifiuti e ne ha fino ad ora curato gli aggiornamenti e le modifiche. Verrebbero così smentite a breve distanza di tempo le affermazioni dei ministri Passera e Clini.

Nessuna sospensione al SISTRI come pure affermato da Corrado Passera nella giornata di ieri, dichiarazioni subito avallate dal ministro dell’Ambiente Clini. A smentirli entrambi arriva oggi una nota della SELEX, che non ravvisa gli estremi per una sospensione del sistema e difende il lavoro svolto in questi mesi:

Lo slittamento dell’entrata in vigore del Sistri verificatosi per ben 7 volte, è sempre stato dovuto a fattori esterni alla nostra Società. Ogni qualvolta il Ministero competente ha ritenuto di dover apportare modifiche alla normativa, la nostra Azienda è sempre stata pronta ad adeguare il Sistema alle richieste avanzate.

Malgrado quanto mostrato in un video di Legambiente, nella nota diffusa dalla SELEX viene difesa senza se e senza ma la piattaforma digitale, dichiarata funzionante e pronta a garantire alte percentuali di risparmio rispetto al sistema cartaceo:

La piattaforma digitale è attiva e funzionante dal 13 gennaio 2010 ed è stata progettata in modo da applicare le normative vigenti al momento della sua introduzione. E’ pertanto pronta per essere utilizzata da tutti gli utenti che, a regime, ridurranno così i loro costi di circa il 70% rispetto all’attuale sistema cartaceo.

Sistema cartaceo al centro delle critiche della SELEX, che non soltanto chiede che non venga attuata alcuna sospensione, ma che anzi non ritiene necessario neppure un ulteriore rinvio oltre la data del 30 giugno:

L’attuale sistema cartaceo impedisce un’efficace azione di prevenzione, monitoraggio e pianificazione. Rinviare ancora la data del 30 giugno prossimo o addirittura sospendere l’entrata in vigore del Sistema farebbe perdere al nostro Paese il vantaggio tecnologico finora acquisito rispetto ai partner europei e non sarebbe di certo un aiuto per le Imprese che chiedono oggi soprattutto certezza delle regole e riduzione della burocrazia negli adempimenti.

14 giugno 2012
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