Dopo giorni di ipotesi sulla sua probabile sospensione, la Commissione Bilancio del Senato ha oggi dichiarato in una nota di aver dato il proprio assenso all’emendamento che ripristina il SISTRI (Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi), inizialmente abolito nella prima versione della Manovra bis (D.L. n. 138/2011).

Secondo le nuove disposizioni, in particolare, l’entrata in vigore del SISTRI sarà posticipata a partire dal 9 febbraio 2012. L’obiettivo è quello di fornire ulteriori 5 mesi di tempo alle imprese, che da tempo denunciano l’instabilità del sistema e, soprattutto, le difficoltà procedurali, per adeguarsi definitivamente alla nuova prassi.

L’emendamento prevede inoltre che, nel caso del trattamento di rifiuti non pericolosi, il ministero dell’Ambiente debba definire, in accordo con il ministero per la Semplificazione, una serie di esenzioni parziali o totali mediante apposito decreto da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Il primo commento soddisfatto non poteva che arrivare dal Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo:

L’approvazione all’unanimità da parte della commissione Bilancio del Senato dell’emendamento che ripristina il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi è un segnale importante per la difesa dell’ambiente e la tutela della legalità nel nostro Paese.

Con l’opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno necessari per andare incontro agli operatori, il SISTRI partirà al meglio e si rivelerà un utilissimo strumento per le aziende e per la protezione del territorio.

Dello stesso parere i senatori del PD, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, secondo i quali:

Il ripristino del Sistri è un’ottima notizia: ora però il Governo deve impegnarsi, da oggi fino all’entrata in vigore delle nuove procedure, per correggere i tanti difetti, le tante tare che hanno impedito finora l’efficace avvio del sistema complicando inutilmente la vita a imprese e operatori.

5 settembre 2011
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