Sostituire il SISTRI con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti chiamato SETRI. È la proposta avanzata da Conftrasporto e Assintel ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico per provare a risolvere definitivamente i numerosi problemi tecnici che hanno portato a ripetuti rinvii dell’entrata in vigore del sistema informatico per il controllo dei rifiuti speciali.

Il SISTRI, infatti, è in attesa di partire da anni, ma, tra le proteste degli operatori per le difficoltà di utilizzo e i ripetuti test di funzionamento, è stato rinviato molte volte, fino all’ultimo slittamento inserito nel Decreto Sviluppo. Di qui la proposta delle due associazioni: visto che il sistema non funziona, meglio progettarne uno nuovo.

Spiegano Conftrasporto e Assintel:

Con il progetto SETRI (Sistema elettronico tracciabilità rifiuti) abbiamo cercato di dare il nostro contributo per trovare una soluzione, ampiamente condivisa, mettendo a completa e gratuita disposizione del Governo e di tutti gli operatori italiani la nostra esperienza nel settore.

In pratica, i tecnici delle due associazioni hanno collaborato per realizzare un nuovo progetto, che è stato messo a disposizione dei ministeri competenti per prendere in considerazione la sostituzione del SISTRI. Il SETRI ha ottenuto inoltre l’ok di ADA (Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli) e ora i promotori dell’iniziativa intendono coinvolgere le altre rappresentanze di settore.

3 agosto 2012
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