Nonostante la proroga al 9 febbraio 2012 dell’avvio definitivo del SISTRI sia ormai ufficiale, continua il valzer delle novità nell’applicazione e nella gestione del Sistema Informatico per la Tracciabilità dei Rifiuti speciali. Tra le notizie dell’ultima ora, infatti, figura la possibilità di estendere l’utilizzo dal sistema anche da parte dei vettori stranieri operanti nel nostro paese.

Il provvedimento, fortemente sostenuto anche dalle associazioni di categoria, è il frutto di una proposta di legge presentata da alcuni onorevoli della maggioranza allo scopo di completare definitivamente il nuovo quadro normativo.

Secondo il parlamentare PDL Gregorio Fontana, la sua assenza permetterebbe infatti alle ecomafie e alla criminalità organizzata di continuare a commettere illeciti ambientali. In particolare:

Questa correzione nella normativa di attuazione del SISTRI andrebbe a compensare le disparità che deriverebbero dall’applicazione della norma presente nella Manovra. Disparità che comporterebbero costi e oneri per le aziende italiane a cui non dovrebbero sottostare i loro concorrenti esteri operanti sul territorio.

Tra le altre novità introdotte dalla manovra finanziaria spiccano, quindi, la possibilità, nel caso delle piccole imprese con meno di 10 dipendenti, di attuare eventuali modifiche, esenzioni o proroghe al SISTRI e, soprattutto, l’ipotesi di introdurre, in alcuni casi particolari, l’applicazione facoltativa del SISTRI, da stabilire tramite apposito decreto del ministero dell’Ambiente.

Confermato, infine, il periodo di test sulle componenti software e hardware. La procedura, obbligatoria per tutti gli utenti e da completare entro il 15 dicembre 2011, ha la funzione di verificare il corretto funzionamento del sistema informatico nell’intero ciclo di gestione.

21 settembre 2011
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