Non c’ è pace per il SISTRI, il sistema elettronico che dovrebbe garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi: la sua entrata in vigore è stata rinviata per l’ennesima volta, con una nuova data di partenza fissata al 30 giugno 2012. Il rinvio è contenuto in un emendamento al decreto 216 del 2011, il cosiddetto Milleproroghe, approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

L’avvio del SISTRI era già stato posticipato da febbraio ad aprile nella manovra Monti, ma adesso i tempi per l’attivazione del sistema di tracciabilità si allungano ulteriormente. La gestazione del SISTRI, dunque, continua ad essere particolarmente travagliata, dopo che, causa numerosi problemi tecnici e difficoltà operative, l’entrata in vigore è stata rimandata più volte e che, qualche mese fa, si era anche paventata l’ipotesi di una definitiva cancellazione del progetto.


Le aziende obbligate all’iscrizione, intanto, hanno già versato i contributi previsti per il biennio 2010-2011 e che ammontano complessivamente a circa 70 milioni di euro. Proprio nei giorni scorsi, alcune società hanno avviato azioni legali per ottenere il rimborso delle somme versate, vista la mancata attivazione del sistema. Alla luce del nuovo rinvio, è possibile che molti altri imprenditori facciano la stessa cosa.

| Guidambiente

20 gennaio 2012
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