SISTRI, nuovi test per le aziende il 23 novembre

Dal 23 novembre al 25 novembre sono in programma i nuovi test di funzionamento del SISTRI (Sistema Elettronico di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali e Pericolosi). Le prove, pianificate dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con le principali associazioni di categoria, serviranno a verificare ancora una volta il corretto funzionamento del sistema, più volte criticato da parte degli operatori chiamati ad utilizzarlo.

La notizia arriva dallo stesso dicastero, che ha comunicato anche il calendario delle prove: il 23 e 24 novembre toccherà ai produttori di rifiuti speciali con oltre 10 dipendenti, alle imprese di trasporto e agli impianti di gestione. La seconda fase dei test, prevista per venerdì 25 novembre, riguarderà invece gli operatori della filiera dei rifiuti urbani della Regione Campania.

In totale, le prove coinvolgeranno oltre 70.000 produttori di rifiuti, 20.000 trasportatori e 10.000 impianti, che dovranno avviare l’utilizzo del SISTRI a partire dal 9 febbraio 2012. Il Ministero ha annunciato inoltre l’organizzazione di successive prove riservate alle ditte con meno di 10 dipendenti. Per queste ultime la data di avvio del sistema di tracciabilità non è stata ancora fissata, ma sarà in ogni caso successiva al 1 giugno 2112.

Per garantire la piena veridicità dei test, gli utenti dovranno utilizzare il sistema in un ambiente “di reale operatività”, utilizzando il sistema sia nella modalità cartacea che in quella informatica. Dal 28 novembre al 2 dicembre 2011, infine, avrà luogo la seconda sessione di corsi di formazione riservati alle officine interessate ad ottenere l’autorizzazione all’installazione delle “Black box” SISTRI.

La speranza dei tecnici del dicastero è che la sessione di test vada a buon fine, dopo che le imprese aderenti ad Asstri Conftrasporto hanno annunciato la loro intenzione di boicottare le prove. Gli operatori di settore, infatti, contestano al Ministero dell’Ambiente di non aver tenuto in debita considerazione le loro osservazioni sul funzionamento del SISTRI.

Il sistema di tracciabilità della filiera dei rifiuti, infatti, è stato spesso oggetto di critiche e rimostranze da parte degli addetti ai lavori, che lo giudicano troppo costoso e complesso da gestire. Proprio a causa delle difficoltà incontrate nella sua applicazione, l’avvio definitivo del SISTRI, inizialmente previsto per il 2010, è stato più volte rinviato fino all’attuale termine fissato per il 9 febbraio del 2012.

Continue proroghe che hanno esasperato le aziende del settore, costrette nel frattempo a versare ugualmente i contributi economici previsti per il funzionamento del sistema. Proprio per recuperare le somme corrisposte dagli imprenditori per il biennio 2010-2011, qualche settimana fa Cna, Confartigianato, Casartigiani e Confesercenti hanno avviato un’azione legale destinata appunto alla restituzione dei 70 milioni di euro versati da 325.470 operatori per iscriversi al SISTRI, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila “Black box”.

21 novembre 2011
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