Una revisione radicale del SISTRI, che semplifichi e migliori il Sistema Elettronico di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali e Pericolosi prima che entri in vigore. Lo chiede Rete Imprese Italia, organizzazione che raggruppa Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.

Il monito è giunto da Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, che è intervenuto nel corso di un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dedicata proprio al controverso sistema di tracciabilità dei rifiuti, che l’ultima manovra finanziaria ha rimandato al 9 febbraio 2012.

Occorre una revisione profonda e strutturale del sistema, da realizzare d’intesa con le organizzazioni imprenditoriali – ha dichiarato Guerrini – per semplificare il quadro normativo e le procedure, modificare la piattaforma hardware e software, escludere dall’applicazione le micro imprese, ridurre i costi per gli imprenditori, recuperare i contributi versati per gli anni 2010 e 2011.

Le accuse degli imprenditori riguardano soprattutto le difficoltà di utilizzo del SISTRI, emerse già in occasione del “click day” dell’11 maggio scorso. Secondo Rete Imprese Italia, inoltre, il sistema risulta troppo costoso per per le 400.000 imprese che sono tenute a utilizzarlo.

Per questo Guerrini chiede che il SISTRI non venga testato soltanto tra ottobre e dicembre, come prevede la finanziaria, ma anche con verifiche periodiche successive alla sua entrata in vigore. L’associazione chiede inoltre che sia un soggetto terzo indipendente a certificare il funzionamento del sistema.

Rete Imprese Italia, inoltre, chiede di escludere dall’applicazione del SISTRI le microimprese, almeno fino al 31 dicembre 2012, e comunque fino a quando non saranno completate «alcune procedure tecniche e individuate le tipologie di imprese escluse dal sistema in base alla quantità o alla qualità dei rifiuti prodotti». E visto che il SISTRI non è ancora partito, Guerrini chiede infine che gli imprenditori abbiano al più preso la garanzia di recuperare i contributi già versati per il biennio 2010-2011, che dovrebbero essere utilizzati come copertura per i primi due anni di effettivo funzionamento del sistema.

30 settembre 2011
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