Sembrava proprio che fosse destinato alla definitiva cancellazione. Invece, le proteste degli addetti ai lavori e l’ira del Ministro Prestigiacomo hanno convinto il Governo a salvare il SISTRI, il Sistema Elettronico di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali e Pericolosi varato nel 2009 e mai entrato in vigore.

L’ultima e definitiva versione della manovra finanziaria, però, prevede che l’avvio del SISTRI venga ulteriormente rinviato al 9 febbraio 2012 (l’entrata in vigore era invece prevista per questo mese di settembre). Ancora più distante nel tempo, invece, l’applicazione del sistema alle aziende che producono rifiuti pericolosi ma che hanno non più di 10 dipendenti. In questo caso, la data di avvio del SISTRI non potrà precedere il 1 giugno 2012, e sarà stabilita da un successivo decreto del Ministero dell’Ambiente.

Tutto rinviato ancora una volta, dunque. Ma l’ennesima proroga non rappresenta la sola novità introdotta con la manovra finanziaria (la legge n. 138/2011). Prima di tutto, decade l’obbligo di applicare il SISTRI per gli operatori che gestiscono rifiuti speciali non pericolosi, i quali potranno aderire al nuovo sistema di tracciabilità in modo facoltativo. Le tipologie di rifiuti per i quali varrà questa possibilità di scelta saranno individuate dallo stesso Ministero dell’Ambiente con un apposito decreto da pubblicare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovra.

Sempre il dicastero guidato dalla Prestigiacomo, inoltre, dovrà procedere a una nuova verifica del funzionamento delle componenti hardware e software del SISTRI, con lo scopo di risolvere i numerosi problemi tecnici e le difficoltà denunciate da molti addetti ai lavori in fase di test e di formazione. Le procedure di verifica, tra l’altro, dovranno essere condotte in collaborazione con gli stessi rappresentanti delle aziende interessate.

Proprio per stare al passo con le novità del SISTRI saranno disponibili a breve aggiornamenti dei principali software sul mercato.

L’ultima versione della legge 138/2011, infine, prevede che gli operatori che producono solo rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte dei Consorzi di filiera possano delegare agli stessi Consorzi i propri adempimenti previsti dal Sistema Elettronico di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali e Pericolosi.

Soddisfazione per il “recupero in extremis” del SISTRI è stata espressa da Stefania Prestigiacomo, ma non si placano le polemiche per il nuovo rinvio. Secondo Paolo Uggé, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, la proroga al febbraio 12 rappresenta una sorta di regalo alle ecomafie, contro il quale l’associazione si dice « pronta a scendere in campo con azioni legali e sindacali».

8 settembre 2011
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Nunzio5, mercoledì 21 dicembre 2011 alle12:04 ha scritto: rispondi »

non si capisce niente...

Lascia un commento