Un periodo senza sanzioni per testare il funzionamento del SISTRI. È la richiesta, affidata a una lettera all’indirizzo del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e inviata dal presidente di Confindustria Servizi innovativi e Tecnologici Ennio Lucarelli e dal presidente di Assosoftware Bonfiglio Mariotti.

Nella missiva le imprese si dicono preoccupate per l’imminente avvio del sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi (il prossimo 1 ottobre, ndr), temendo pesanti ricadute sull’intera filiera a causa dei problemi tecnici ancora irrisolti che gravano sul SISTRI. Di qui la richiesta al ministro di sospendere le sanzioni, giudicate pesantissime, almeno fino a quando il sistema non sarà stato definitivamente rodato. Si legge nella lettera delle associazioni:

È oramai opinione condivisa che SISTRI è un progetto non coerente con la realtà, con scelte tecnologiche e di apparecchiature non standard, con gravi carenze di coordinamento tra la componente normativa e la realizzazione informatica.

Per quanto riguarda in particolare i problemi ancora irrisolti, gli imprenditori segnalano: interoperabilità mai collaudata, impossibilità di effettuare verifiche e simulazioni complete in un ambiente idoneo di test, mancanza di una adeguata formazione degli operatori, data la mole di manualistica e documentazione solo recentemente disponibile; dispositivi usb e black box non funzionanti e/o non consegnati.

Al di là della critica al sistema informatico, le aziende chiedono di mettere a punto delle linee guida condivise e di procedere a una drastica semplificazione delle procedure attualmente previste. Oltre ovviamente alla sospensione delle sanzioni. Conclude Bonfiglio Mariotti:

Urge un periodo di sperimentazione senza applicazioni di sanzioni per gli errori di tipo formale, per consentire a tutti gli operatori coinvolti di lavorare in tranquillità prevedendo verifica sul campo e un percorso di incisive semplificazioni dell’attuale sistema.

26 settembre 2013
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Andrea, lunedì 14 ottobre 2013 alle15:02 ha scritto: rispondi »

Uno dei piu grossi problemi del sistri, è la quasi totale impossibilità di gestire correttamente e velocemente l'inserimento dei dati per la Micro raccolta, dove ad esempio su un programma di 12/15 ritiri giornalieri ti trovi poi materialmente a che fare con 4/5 produttori che al momento della raccolta programmata, o non sono presenti, o sei tu in ritardo sulla tabella di marcia, per cui non puoi eseguire il trasporto: senza tale complesso sistema e con i soli formulari, con una semplice chiamata al cliente ti accordi per un'altro giorno e puoi continuamente eseguire il servizio senza costi aggiuntivi di tempo e denaro, mentre il sistri ti obbliga a lavorare ulteriormente in ufficio ad orari disumani facendoti annullare i movimenti e riprogrammandoli per altre giornate, senza contare che il problema si ripropone in continuazione. Il consiglio di chi lavora abitualmente con la Micro raccolta, è quello di togliere dall'obbligatorieta' dei Pericolosi, anche i produttori sotto i 15 dipendenti, in modo da pitere operare solo con produttori dotati di una struttura minima organizzativa tale da permettere appuntamenti rispettati come giorni ed orari, con personale preparato e responsabilizzato che possa seguirti ed interagire collaborando con noi del settore nella gestione del rifiuto. Un primo passo verso la più semplice praticità del sistema sistri è stato fatto con il togliere da tale regime i rifiuti non pericolosi, ora si faccia quello decisivo e quindi costruttivo abolendo il sistri sui micro-produttori sotto le 15 unita'

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