Combattere l’attività delle ecomafie, la cui attività illecita riguarda anche la gestione dei rifiuti, è uno degli obiettivi principali del Ministero dell’Ambiente. A tale scopo, come presentato dal Ministro Stefania Prestigiacomo in una conferenza tenuta nei giorni scorsi, il nostro paese adotterà a partire dal prossimo giugno una nuova tecnologia denominata Sistri.

Si tratta di un sistema in grado di controllare l’intero ciclo di movimentazione di un volume di rifiuti speciali e pericolosi (in alcuni territori, come la Campania, anche di quelli urbani) pari a 147 milioni di tonnellate ogni anno, tracciandone la gestione e gli spostamenti, fino a giungere allo smaltimento.

Sistri lavorerà in sintonia con i sistemi già in forza alla Guardia Costiera, così da estendere il proprio raggio d’azione oltre la terraferma.

Inizialmente le imprese coinvolte nell’iniziativa saranno quelle con meno di undici dipendenti (circa 600.000 in tutto il paese), ma dopo il primo anno di sperimentazione non è escluso che possa essere estesa anche alle realtà più piccole. Inoltre, andrà in pensione tutto l’attuale sistema burocratico cartaceo relativo proprio alla movimentazione dei rifiuti, di più semplice manomissione e più gravoso, in termini economici, sui conti delle aziende.

Prestigiacomo ha fatto sapere che sia l’investimento iniziale, finanziato con denaro pubblico, che i costi di attuazione e attività del sistema verranno interamente ripagati dalle quote corrisposte dalle imprese interessate, augurandosi che simili iniziative possano essere presto adottate anche a livello comunitario.

14 gennaio 2010
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