Il nuovo SISTRI avrà un avvio progressivo e spese proporzionate all’efficienza. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini annuncia la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che di fatto segna la ripartenza del SIStema di Tracciamento dei RIfiuti. Data per il nuovo via fissata per il 1 ottobre, anche se già dal 30 aprile scatteranno i primi obblighi per le imprese con più di 10 dipendenti.

>>Leggi le dichiarazioni del ministro Passera sull’ultima sospensione del SISTRI

Il nuovo SISTRI avrà come parola chiave il termine “progressivo”. Come indicato già dal decreto “Termini di riavvio progressivo del SISTRI”, il sistema partirà il 30 aprile con le operazioni di “allineamento dei dati” da parte delle imprese con più di 10 dipendenti. Avranno tempo fino al 30 settembre per mettersi in regola mentre da ottobre si procederà con il tracciamento vero e proprio. Diversa tempistica per quanto riguarda le restanti aziende (meno di 10 lavoratori), le cui operazioni di adeguamento cominceranno il 1 ottobre. Il termine per il completamento delle procedure è in questo caso il 2 marzo 2014. Dal 3 marzo 2014 il sistema sarà operativo per tutti.

>>Leggi l’ipotesi SETRI per sostituire il SISTRI

L’avvio graduale consentirà di provvedere ad eventuali aggiustamenti di rotta per quanto concerne i software utilizzati e l’ottimizzazione della stessa procedura. Permetterà inoltre anche l’accoglimento da parte del Ministero dell’Ambiente di quelle semplificazioni richieste dalle imprese coinvolte. È lo stesso ministro a rispondere ad alcune critiche riguardanti il riavvio del SISTRI:

Il decreto è un atto dovuto, come previsto dall’articolo 52 del decreto legge 83/2012, convertito nella legge 134/2012. La tracciabilità del flusso di rifiuti è anche un obbligo europeo. Il Sistri entra in funzione in modo progressivo e flessibile, con oneri ridotti come richiesto dalle imprese.

Riguardo i costi che dovranno sostenere le imprese, il ministro Clini prosegue sottolineando la diversa applicazione rispetto a quanto avvenuto in passato, con pagamenti basati non su cifre prestabilite, bensì corrispondenti al valore effettivo del servizio:

Il decreto, dopo le valutazioni dell’Avvocatura dello Stato e dell’Agenzia per l’Italia Digitale, prevede l’avvio del Sistri in modo graduale e con un meccanismo flessibile che consentirà di ridurre gli oneri amministrativi e organizzativi per le imprese. Inoltre, ricorda il ministro, sono stati esclusi costi a carico delle imprese per tutto il 2013 e per gli anni successivi i costi saranno rapportati al servizio effettivamente reso.

>>Leggi la conferma di Clini per la sospensione delle quote SISTRI 2013

Riguardo infine le critiche giunte da parte della Rete Imprese Italia contro i controlli sulla produzione di rifiuti e sui loro spostamenti, Clini è chiaro:

Il decreto sul sistema Sistri per rendere tracciabili i rifiuti è il frutto di una lunga consultazione che ha visto coinvolti in prima persona tutti i soggetti interessati, e in primo luogo le imprese.

Attivare il Sistri è soprattutto un dovere morale: l’assenza di un sistema di tracciabilità dei rifiuti è un assist intollerabile a chi evade gli impegni ambientali e soprattutto alla malavita organizzata e alle ecomafie.

22 aprile 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento