Nuova puntata della telenovela del SISTRI, il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali inventato nel 2009 e mai realmente nato nonostante i milioni di euro pagati dalle aziende obbligate ad aderirvi. Un sistema, giusto per ricordarlo, che è sotto la lente di ingrandimento della Commissione Ecomafie del Parlamento e dei PM di Napoli.

>>Leggi i termini dell’inchiesta giudiziaria sul SISTRI

Cronaca giudiziaria a parte, l’ultimo annuncio fatto ieri dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini sul SISTRI è che si parte il 1 ottobre 2013. Solo però per le aziende con più di 10 dipendenti, tutte le altre dovranno adottare il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali solo dal 3 marzo 2014. La cosa che sarà gradita alle aziende costrette a utilizzare questo sistema, che tra l’altro è nato vecchio e funziona pure male, è che i contributi obbligatori sono sospesi per tutto il 2013. Clini afferma di aver avuto l’ok di Confindustria:

Ho presentato oggi [ieri] il progetto a Confindustria che lo ha condiviso, apprezzando il grande rilievo che abbiamo voluto dare alla collaborazione con le imprese. Vanno letti in quest’ottica anche i sei mesi che ci separano dall’avvio del sistema per i produttori di rifiuti pericolosi. Obiettivo di questa fase preparatoria è anche quello di consolidare la collaborazione con le imprese coinvolte e di eliminare le pesantezze burocratiche e amministrative che sono state avvertite come un limite del progetto.

>>Leggi il progetto di modifica del SISTRI proposto da Assosoftware

Il decreto con cui Clini ha resuscitato il SISTRI prevede che dal 30 aprile al 30 settembre 2013 si proceda all’aggiornamento dei dati delle imprese che saranno costrette a usare il sistema a partire da ottobre. Aggiornamento fondamentale visto il pessimo periodo economico: molte aziende sono letteralmente fallite, molte altre hanno ridotto notevolmente le loro commesse e quindi anche la quantità di rifiuti speciali prodotti.

Dal 30 settembre 2013 al 28 febbraio 2014, poi, sarà il turno delle aziende sotto i dieci dipendenti, quelle del secondo round. Da notare che anche le aziende che non producono rifiuti speciali, e che quindi non sono obbligate dalla legge ad usare il SISTRI, potranno comunque usufruire del servizio a partire da ottobre. Eventualità, diciamolo onestamente, assai poco probabile.

21 marzo 2013
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