SISTRI cancellato. Prestigiacomo:”è una resa alle Ecomafie”

La nuova manovra di bilancio del Governo cancella il progetto SISTRI. Fortemente contraria allo stop il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che dalle pagine del sito Internet del suo ministero commenta così la decisione dell’esecutivo:

La abrogazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi (l’80% dei rifiuti prodotti in Italia) prevista con un colpo di mano nella manovra è una resa alle ecomafie, un atto di miopia politica che va corretto nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento.

L’ira della Prestigiacomo non si ferma qui, il suo sfogo prosegue affermando come l’interruzione del progetto SISTRI significhi:

disattendere un obbligo europeo, rinunciare di fatto alla legalità in un settore su cui prosperano gli affari delle mafie, lasciare senza un effettivo controllo 14 milioni tonnellate di veleni (cromo esavalente, mercurio, arsenico, etc.) che ogni anno il sistema produttivo italiano produce e sul cui smaltimento oggi non esiste alcun serio sistema di monitoraggio.

A sostegno del responsabile all’Ambiente è giunta nei giorni scorsi la decisione della Commissione Ambiente del Senato, che chiede al Governo di reintrodurre, pur lasciando spazio a eventuali correzioni tecniche, il SISTRI. La nuova data di entrata in vigore consigliata dalla Commissione è fissata per il 1 gennaio 2012.

Non tutti però condividono le proteste del ministro, come espresso da Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto:

Un plauso a chi nel Governo ha proposto l’abrogazione del Sistri (il sistema di tracciabilita’ utile a detta del ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, per combattere le ecomafie). Il sistema, come pensato, non funziona. I fallimentari risultati emersi dal click day lo dimostrano; penalizza le attivita’ delle imprese, soprattutto quelle medio piccole e favorisce le attivita’ delle ecomafie in quanto non è applicabile ai trasportatori esteri che, difficilmente rintracciabili, diverranno i vettori della malavita.

29 agosto 2011
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