Investire sulle batterie e sugli accumulatori per gli impianti a fonti rinnovabili è davvero necessario. È questa l’opinione in materia di sistemi di accumulo espressa dall’amministratore delegato di ENI Paolo Scaroni.

Secondo l’AD e il “vero problema” delle rinnovabili, che impedisce ad ENI di puntare su di loro, riguarda proprio la loro intermittenza e la capacità di stoccaggio dell’energia. A proposito dei mancati investimenti della sua azienda nel settore dell’energia pulita, lo stesso Scaroni ha poi aggiunto:

(Le rinnovabili) di cui disponiamo ora sono intermittenti, mentre occorre migliorare le tecnologie per lo stoccaggio dell’energia.

Il dibattito sui sistemi di accumulo si è riacceso nelle ultime settimane, dopo la precisazione del Gestore dei Servizi Energetici che non è possibile aggiungere una batteria a un impianto fotovoltaico incentivato in Conto Energia, pena la perdita degli incentivi.

In Germania, invece, il sistema di incentivazione dedicato proprio ai sistemi di accumulo ha permesso un vero e proprio boom di questa tecnologia e potrebbe rendere il fotovoltaico con sistemi di accumulo a batteria la tecnologia energetica preferita dai proprietari di immobili in Germania.

8 ottobre 2013
I vostri commenti
Alessandro conti, sabato 12 ottobre 2013 alle14:41 ha scritto: rispondi »

Arriviamo sempre dopo gli altri nell'adozione di soluzioni nelle energie alternative e l'ottimale sfruttamento e gestione delle stesse come i sistemi di accumulo. Ne risente anche l'industria per la produzione degli stessi che interessa e interesserà l'intero pianeta. Mentre gli altri lo incentivano noi come la Germania, noi facciamo politica di ostruzionismo.

arturo terragni, mercoledì 9 ottobre 2013 alle9:59 ha scritto: rispondi »

come al solito da noi si arriva sempre tardi su qualsiasi innovazione che può farci risparmiare denaro ed inquinamento. Ora lo ha capito finanche Scaroni AD di una compagnia petrolifera, ma a tutt'oggi non abbiamo una legge a cui potersi riferire se non un diktat di GSE per altro motivato dalle incredibili truffe messe in atto dai soliti furbi italici e scoperte dall'ANIE. Invece guarda caso in Germania ed GB sono addirittura già partite le incentivazioni per chi si dota di accumulo.

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