Per raddoppiare la quota di energia fonti rinnovabili entro il 2030 è necessario implementare le tecnologie di stoccaggio e accumulo. A dirlo è l’International Renewable Energy Agency (IRENA), che ha pubblicato una roadmap per accelerare lo sviluppo globale dei sistemi di immagazzinamento dell’energia pulita.

La “Remap 2030″ dell’International Renewable Energy Agency individua 14 azioni prioritarie da portare avanti per raddoppiare la produzione globale di energia elettrica da fonti rinnovabili, arrivando a toccare il 45% entro il 2030.

Secondo i dati centrare un obiettivo così ambizioso è possibile solo se governi e gli organismi internazionali imporranno una netta impennata al settore dello stoccaggio dell’energia, implementando l’uso e la costruzione di impianti di accumulo, dalle batterie al pompaggio idroelettrico.

Per centrare il raddoppio della produzione entro il 2030, secondo l’agenzia, saranno necessari almeno 150 GW di stoccaggio su sistemi a batteria e 325 GW di impianti idroelettrici a pompaggio. Adnan Amin-Z, direttore dell’International Renewable Energy Agency, ha spiegato:

Dopo aver sviluppato la produzione adesso è il momento di pensare a integrare lo stoccaggio dell’energia negli impianti di grandi dimensioni all’interno del sistema energetico globale. Per arrivare alla fase successiva nel percorso di conversione energetica, è necessario assicurare la crescita dei sistemi di immagazzinamento dell’energia.

Sono cinque i settori di intervento individuati dagli esperti dell’agenzia: lo sviluppo dello stoccaggio su isole e in aree remote; l’implementazione dei sistemi di immagazzinamento per il consumo domestico; l’efficientamento dei sistemi da integrare nelle reti elettriche dei Paesi con vincoli infrastrutturali; strumenti di analisi e sviluppo dei sistemi di stoccaggio per i Paesi che si preparano alla transizione dalle fonti fossili verso rinnovabili. Ruud Kempener, analista dell’agenzia per il settore tecnologico, ha spiegato:

I sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia sono indietro rispetto alla produzione di energia da fonti rinnovabili. La nostra roadmap è un invito ai governi per un intervento rapido, che si sviluppi secondo le singole strategie ma sia coordinato a livello globale.

10 giugno 2015
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I vostri commenti
giorgio, giovedì 31 marzo 2016 alle10:56 ha scritto: rispondi »

sono pienamente d'accordo con questo indirizzo,pero' vorrei sottolineare il problema della tecnologia e dei costi stessi della stessa. altro problema e' la linea enel che non viene aggiornata alle esigenze dei clienti che intendono investire nelle rinnovabili per le loro aziende

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