Dopo Powerwall, la superbatteria creata da Tesla per l’accumulo di energia domestica, arriva Orison, una batteria di facile installazione. È realizzata in due versioni dalla Orison, omonima società di San Diego che si occupa di stoccaggio dell’energia, fondata da Eric Clifton suo amministratore delegato e John Cohut, direttore operativo.

È partita su Kickstarter la campagna di promozione che vede al momento raccolti più di 100 mila dollari per la sua entrata nel mercato. Permetterà di utilizzare al meglio l’energia rinnovabile da piccoli impianti domestici e anche di incentivarne lo sviluppo.

Le due versioni consistono in un pannello da parete bianco, ma il cui rivestimento può essere personalizzato, delle dimensioni circa di 71×56 centimetri che pesa poco più di 17 kg e una specie di lampada che va appoggiata a terra, alta 86 centimetri e larga 23, dal peso di 18 kg. Entrambi sono dotati di luci a LED per servire anche all’illuminazione domestica. La lampada fa anche da speaker Bluetooth.

Il punto forte di Orison, se confrontato a Powerwall è la facilità con cui può essere installato: basta attaccarlo alla corrente e il gioco è fatto. Non servono quindi preventivi, concessioni e soprattutto elevati costi di installazione. La capacità di accumulo è di 2,2 kWh, inferiore a quella di Powerwall (che può arrivare ai 10), ma anche il costo rimane al di sotto di quello della concorrente: il prezzo attuale è di 1.200 dollari per il pannello e di 1.550 per la lampada.

Ogni unità è collegata da un “Cloud” apposito, che permette di tener conto anche delle condizioni meteo e in base a queste stabilire il piano operativo ottimale per il dispositivo. Orison è quindi in grado di accumulare energia quando viene prodotta in eccesso, anche nelle fasce orarie in cui costa meno, per renderla disponibile nei momenti in cui può esserci un calo di energia, un blackout, o semplicemente per risparmiare rispetto all’uso dell’energia della rete, che costa di più.

Soluzione questa alternativa rispetto alla scelta di vendere alla rete l’energia stoccata, che porterebbe però un vantaggio economico molto inferiore.

Orison può essere controllata da smartphone grazie ad un’applicazione specifica che permette di visualizzare anche il risparmio energetico ed economico che il suo funzionamento comporta. Per il momento sono stati realizzati dei prototipi, ma gli autori hanno già in programma la certificazione del prodotto per la sua entrata sul mercato.

28 gennaio 2016
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I vostri commenti
SANDRO, venerdì 26 febbraio 2016 alle13:24 ha scritto: rispondi »

attendiamo ulteriori sviluppi sulla ricerca

renzo, martedì 2 febbraio 2016 alle15:00 ha scritto: rispondi »

paragonare questa batteria al Powerwall è come comparare un gokart a una formula uno. Basterebbe fare due calcoli per capire che questa Orison qui costa meno si, ma è molto meno performante del misterioso Powerwall. Se vale lo stesso ragionamento allora potremmo dire che una batteria Duracell è pure più conveniente di Orison...

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