Un programma di incentivi per l’acquisto di sistemi di accumulo con batterie agli ioni di litio: è quello appena lanciato dal METI, il ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese, che ha annunciato un finanziamento complessivo pari a 98,3 milioni dollari.

Secondo quanto annunciato di concerto da ministero e governo, i sussidi potrebbero bastare a finanziare i due terzi del sistema di stoccaggio: gli incentivi per gli acquisti privati avranno un tetto massimo di quasi 10 mila dollari, pari a un milione di yen, mentre per le imprese la quota toccherà la cifra di 982 mila dollari, pari a 100 milioni di yen.

Per le imprese, i sistemi che rientrano nei finanziamenti, con batterie a capacità pari o superiore a 1 kW, dovranno essere approvati e certificati da un’apposita commissione creata dal progetto e chiamata Sustainable Open Innovation.

Così, dopo la Germania, anche il Giappone ha deciso di imprimere una spinta notevole allo sviluppo dei sistemi di accumulo: dopo il disastro di Fukushima, infatti, i problemi energetici del Paese si sono acuiti.

Uno degli ostacoli da superare, in un piano che punti alle rinnovabili come fonti principali di alimentazione per il futuro del Giappone, è quello della gestione dell’offerta e delle domanda rispetto ai picchi o alle carenze energetiche delle fonti alternative.

Il governo nipponico punta quindi sui sistemi di immagazzinamento e, in particolare, sulle batterie agli ioni di litio, come strumenti per integrare meglio le fonti rinnovabili nell’attuale mix energetico del Giappone: grazie al progetto, infatti, il METI analizzerà l’andamento di produzione e prezzi delle batterie, cercando di pianificare come queste posano aiutare il Giappone a raggiungere l’autosufficienza energetica nei prossimi anni.

19 marzo 2014
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