I mozziconi di sigarette abbandonati per terra o nelle spiagge hanno un impatto devastante sull’ambiente. Ma una nuova invenzione potrebbe finalmente trovare una soluzione a questo annoso problema. Un gruppo di ricercatori sudcoreani hanno trovato un modo per riutilizzare i mozziconi di sigarette trasformandoli in un materiale in grado di immagazzinare energia con performance superiori al grafene e ai nanotubi di carbonio.

Il materiale verrà impiegato nella realizzazione di supercondesatori, sistemi di accumulo di energia elettrica decisamente più performanti dei tradizionali accumulatori chimici.

Il professor Jongheop Yi, della Seoul National University, ha così spiegato le finalità dello studio:

Il nostro studio ha mostrato come i filtri delle sigarette usate possano essere trasformati in un materiale ad alta efficienza basato sul carbonio usando un processo semplice costituito da un solo passaggio, che offre simultaneamente una soluzione pulita per andare incontro alla domanda energetica della società. Diversi paesi stanno sviluppando normative rigide per evitare che miliardi e miliardi di filtri di sigarette usate, tossici e non biodegradabili, vengano dispersi nell’ambiente e il nostro metodo potrebbe essere una soluzione a questo problema.

Il materiale ottenuto dai filtri sarebbe estremamente poroso, e proprio questa caratteristica consentirebbe di superare gli altri materiali usati nei supercondensatori, consentendo la realizzazione di sistemi di accumulo capaci di immagazzinare moltissima energia elettrica.

5 agosto 2014
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Cosimo Violante, mercoledì 6 agosto 2014 alle4:56 ha scritto: rispondi »

Molto interessante il discorso delle sigarette

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