Sarà in California la “sede di stoccaggio” batterie più grande del mondo. Ecco in estrema sintesi il nuovo programma Tesla, reso noto nelle scorse ore e che segue di poche settimane l’inaugurazione della Gigafactory.

Nel dettaglio, secondo quanto viene annunciato da una notizia che sta facendo il giro del Web, il marchio fondato da Elon Musk completerà entro tre mesi una vasta area da destinare al deposito degli accumulatori agli ioni di litio. Sarà un “Powerpack” dalla potenza globale fino a 80 mW, e sarà situato nella sottostazione Edison Mira Loma (California meridionale).

Con il termine “Powerpack” Tesla indica un deposito di batterie che può essere costruito in base alle specifiche indicate da ciascun cliente. Per fare un esempio basta pensare a un gruppo di accumulatori al litio di Tesla Model S collegati fra loro e cablati alla rete elettrica, oppure a una versione “gigante” di Tesla Powerwall.

Nel caso del grande centro di stoccaggio californiano Autoblog.com indica che uno dei motivi che possono avere suggerito Elon Musk ad affrettare i tempi per la realizzazione dell’impianto può essere trovato nella perdita di risorse energetiche per alune zone di Los Angeles in seguito alla chiusura (dovuta a una notevole dispersione di metano che si verificò nel 2015) dell’impianto Southern California Gas Company di Aliso Canyon.

A causa di questo provvedimento la domanda di energia elettrica locale sarebbe destinata a salire, soprattutto durante l’inverno. Ecco il ruolo che Tesla potrebbe assumersi: la nuova Tesla Powerpack sud–californiana contribuirebbe a prendersi in carico le necessità supplementari di energia da parte della popolazione, in modo da evitare possibili blackout locali.

La centrale di stoccaggio immagazzinerebbe energia durante le ore di minore fabbisogno, per poi immetterla in rete nelle ore di punta. La Tesla Powerpack sarebbe in grado di alimentare fino a 2.500 abitazioni al giorno con una carica completa.

19 settembre 2016
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