I sistemi di accumulo domestici consentono ai titolari di impianti fotovoltaici di incrementare la fetta di energia rinnovabile in autoconsumo, riducendo i prelievi dalla rete nei momenti di massimo picco dei consumi e risparmiando ulteriormente sulla bolletta. Un approfondimento pubblicato dal portale specializzato QualEnergia illustra come integrare un sistema di accumulo domestico senza perdere gli incentivi per il fotovoltaico.

A chiarire i principali dubbi che assillano gli utenti è Fabio Zanellini di ANIE Energia. L’esperto spiega che l’abbinamento con un sistema di accumulo è possibile per tutti gli impianti connessi a reti di distribuzione in bassa o media tensione, a eccezione degli impianti con una potenza inferiore a 20 kWp incentivati con il I Conto Energia.

Per gli impianti in bassa tensione il sistema dev’essere conforme alle norme di connessione CEI 0-21. In questo caso la conformità è garantita dall’atto notorio fornito dal costruttore che deve includere necessariamente tutte le componenti, dal’inverter alla batteria.

Gli impianti in media tensione devono invece rispettare le norme di connessione CEI 0-16 ed essere sottoposti a prove di conformità da un organismo accreditato. I sistemi di accumulo devono inoltre obbedire alle disposizioni contenute nelle delibere 574/2014 e 642/2014 dell’AEEGSI e alle regole tecniche emanate dal GSE. L’utente deve comunicare al GSE e al gestore di rete le modifiche apportate all’impianto fotovoltaico residenziale, richiedendo una nuova connessione che includa il sistema di accumulo.

Anellini chiarisce infine la distinzione tra un sistema di accumulo, progettato per operare in modo continuo, e un gruppo di continuità pensato per fornire energia solo durante i black-out.

L’esperto avverte gli utenti che la disciplina in materia è chiara e non ammette usi promiscui: gli UPS non possono in alcun modo essere impiegati come sistemi di accumulo per aggirare le richieste di autorizzazione previste per gli SdA. Utilizzare un UPS come sistema di accumulo comporta una violazione delle normative vigenti e la perdita degli incentivi.

26 maggio 2016
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Nicoletta, sabato 25 giugno 2016 alle16:40 ha scritto: rispondi »

Avendo un impianto da 3 kw Potrei inserire le batterie ad accumulo

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