I costi dei sistemi di accumulo continueranno a calare nei prossimi anni rendendo sempre più conveniente lo stoccaggio dell’energia. A rivelarlo è un recente report pubblicato dall’istituto di analisi di mercato GTM Research. L’analisi dal titolo “Grid-Scale Energy Storage Balance of Systems 2015-2020: Architectures, Costs and Players” si è concentrata sui BOS.

La sigla BOS indica i “balance of system” e comprende le voci di spesa diverse dalla batteria: l’acquisizione del cliente, l’inverter, l’installazione e la connessione dei sistemi di accumulo. Le previsioni degli analisti sono più che positive: entro il 2020 i costi dei BOS per l’energy storage utility scale subiranno un calo di oltre il 40% attestandosi su valori inferiori ai 400 dollari a kW a fronte dei 670 dollari a kW attuali.

A incidere maggiormente sul calo dei costi dei BOS atteso nei prossimi 5 anni sarà il crollo dei prezzi degli inverter bidirezionali. Secondo Luis Ortiz autore principale del report il divario tra i costi degli inverter bidirezionali e il prezzo degli inverter solari tenderà ad assottigliarsi.

Entro il 2020 inoltre anche i costi relativi all’acquisizione dei clienti, alla progettazione e all’installazione subiranno un calo. Secondo gli analisti occorrerà però più tempo prima che l’industria raccolga i frutti del calo dei “costi soft”. Gli esperti spiegano che i costi della progettazione e dell’installazione caleranno meno rapidamente con una riduzione di appena il 6% nei prossimi 5 anni.

Al crollo del costo dei BOS si accompagnerà una riduzione ancora più consistente dei prezzi delle batterie. Entro il 2020 le batterie costeranno fino al 60% in meno rispetto a oggi. Il crollo dei costi delle batterie è dovuto all’aumento della produzione globale che nei prossimi 15 anni passerà da 60 GWh a 200 GWh. Come sottolinea Ortiz:

Il mercato dei sistemi di accumulo sta evolvendo velocemente ed è pronto ad accogliere nuovi attori provenienti da altre industrie rinnovabili nello sviluppo di progetti e nella fornitura di componenti.

Il mercato automotive trainerà il settore contribuendo ad abbassare i costi. Tra i progetti più ambiziosi figura la Giga Factory della Tesla Motors.

La compagnia californiana punterà sulla produzione su larga scala delle batterie agli ioni di litio e dei sistemi di accumulo domestici per acquisire una posizione dominante sul mercato. L’obiettivo primario del colosso automobilistico è abbattere del 30% i costi dell’energia accumulata entro il 2018.

8 gennaio 2016
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