Un sistema planetario molto simile al nostro sistema solare è stato scoperto da un gruppo di scienziati e astronomi americani del Massachusetts Institute of Technology (MIT) guidati da Roberto Sanchis-Ojeda. La scoperta, descritta nell’ultimo numero della rivita Nature, è stata resa possibile grazie all’impiego del telescopio spaziale Kepler della NASA.

Il “gemello” del sistema solare comprende tre pianeti che ruotano attorno a una stella, magneticamente attiva e assai simile al nostro Sole, chiamata dagli scienziati “Kepler-30″. I tre corpi celesti extrasolari sono stati chiamati con i nomi di “Kepler-30b”, “Kepler-30c” e “Kepler-30d” e sono tutti e tre più grandi della Terra, con un raggio rispettivamente superiore di 4, 13 e 10 volte.

Secondo quanto spiegato dagli astronomi, questo è il primo sistema planetario finora scoperto dotato di una configurazione molto simile a quella del Sistema Solare, tanto che i pianeti hanno un orbita allineata all’equatore solare, esattamente come avviene sul nostro sistema. Questa caratteristica fa propendere gli esperti per l’ipotesi che la formazione dei pianeti sia avvenuta da un unico disco gassoso, a differenza di quanto notato invece finora in altri sistemi, i cui pianeti hanno orbite disallineate con quelle dell’equatore solare.

sistema solare gemello

Tutti gli studiosi sono concordi nel sottolineare il valore della scoperta di Kepler-30 e dei pianeti che gli orbitano attorno, dato che essa promette di far compiere un salto in avanti per quanto riguarda la comprensione dei meccanismi che entrano in gioco nella formazione e nel funzionamento dei sistemi planetari. Nonostante ciò, la questione rimane ancora lontana da una piena consapevolezza, mancando ancora diversi tasselli del mosaico che descrive le interazioni tra stelle e pianeti.

26 luglio 2012
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I vostri commenti
Pier_IP, mercoledì 8 agosto 2012 alle16:43 ha scritto: rispondi »

Molto affascinante invece. Vuol dire che la percentuale di probabile esistenza di esseri viventi extraterrestri aumenta, e' un piccolo passo avanti. Dite che la gente comune non sia interessata a queste scoperte? Dipende da cosa intendete per "gente comune", perche' non essere interessati a queste scoperte vuol dire non porsi mai domande a cui da sempre l'uomo cerca di dare una risposta. E mi dispiace dirlo ma questo vuol dire essere piu' vicino ad animali che ad esseri intelligenti. E non voglio offendere nessuno.

Nogoth, venerdì 27 luglio 2012 alle18:33 ha scritto: rispondi »

L'utilità di queste scoperte, per la gente comune, è nulla, infatti perché una persona dovrebbe preoccuparsi di cercare di capire il funzionamento dell'universo quando invece può semplicemente continuare a vivere beatamente nella sua ignoranza? ps. l'uso del termine "ignoranza" non è a scopo offensivo.

Maurix04, venerdì 27 luglio 2012 alle9:47 ha scritto: rispondi »

Vero, è una cosa che ho sempre pensato anche io, e tra l'altro per ottenere queste scoperte la ricerca immagino che sia costosissima!!!

Silvano Ghezzo, venerdì 27 luglio 2012 alle0:54 ha scritto: rispondi »

Mi chiedo quale utilità possa avere la scoperta per noi gente comune, visto che si trova a vertiginosa distanza dalla terra e che la luce stessa la percorre in migliaia di anni pur andando a circa 300.000 Km. al secondo. 

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