Meningite: vaccino, rischi e cura

La meningite è un’infiammazione delle meningi e delle strutture che vi sono annesse. Si tratta di una malattia che può insorgere a causa di diverse ragioni: in particolare infezioni, ma anche altre patologie o addirittura come reazione ad alcuni trattamenti. La severità di questa condizione e l’esito variano molto a seconda dei casi. I sintomi con i quali la malattia si manifesta sono di diverso tipo, così come molto variabile è il trattamento che può essere adottato, soprattutto in relazione alla causa della meningite.

Vediamo come si classifica questa malattia, i sintomi specifici, le possibilità di cura e di vaccinazione.

Classificazione della meningite

Doctor

Questa infiammazione delle meningi, tre membrane che rivestono le strutture del nostro sistema nervoso centrale, si può manifestare in diverse forme che di solito vengono così classificate:

  • acuta;
  • subacuta;
  • cronica.

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A questa classificazione, deve necessariamente essere correlata quella che identifica la causa della malattia:

  • batterica;
  • virale;
  • fungina o da protozoi;
  • rare cause non infettive.

Tra tutte queste la meningite batterica acuta è considerata particolarmente grave, soprattutto perché si tratta di una malattia a rapida evoluzione. A differenza delle forme virali che o non infettive che di solito sono autolimitate.

Meningite: sintomi e segnali di allarme

Tutte le manifestazioni dei diversi tipi di meningite possono variare, in particolare per gravità e intensità. Tuttavia, tutti i tipi di meningite tendono a causare nella maggior parte dei pazienti, ad esclusione dei neonati e dei pazienti molto anziani e immunodepressi:

  • mal di testa;
  • febbre;
  • rigidità alla nuca;
  • sonnolenza che talora è una vera e propria letargia.

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Il primo segnale di coinvolgimento delle meningi è la rigidità alla nuca e una evidente resistenza alla flessione del collo, sia che si tratti di un movimento di natura passiva – effettuato ad esempio dal medico nel corso della visita – sia che si tratti di un movimento volontario del paziente stesso. Questo sintomo, tuttavia, non compare subito. La rigidità alla nuca che compare in caso di osteoartrosi o grave mialgia riguarda di solito i movimenti in tutte le direzioni, mentre nel caso di irritazione alle meningi il collo può essere ruotato ma non può essere flesso.

Diagnosi, cura e vaccino

Laboratory

La diagnosi di meningite si ottiene in genere con l’analisi del fluido cerebro-spinale, cioè un liquido incolore che avvolge le strutture del sistema nervoso centrale. La terapia della meningite dipende dalla causa della malattia:

  • terapia con farmaci antimicrobici;
  • trattamenti aggiuntivi, ossia misure di supporto, trattamento di complicazioni o di disturbi associati alla meningite;
  • cortisone e altri corticosteroidi in caso di meningite batterica.

La meningite batterica è molto seria e può essere mortale. La morte può verificarsi anche in poche ore. La maggior parte delle persone guarisce dalla meningite, tuttavia le disabilità permanenti, come danno cerebrale, perdita dell’udito e disabilità dell’apprendimento rimangono piuttosto comuni.

Esistono diversi tipi di batteri che possono causare la meningite, e i più comuni sono:

  • Streptococcus pneumoniae;
  • Streptococco di gruppo B;
  • Neisseria meningitidis;
  • Haemophilus influenzae;
  • Listeria monocytogenes.

Del solo meningococco Neisseria meningitidis esistono ben 13 diversi sierogruppi: solo i sierogruppi A, B, C, Y, W135 e X causano meningite, o altre gravi forme di infezione. In Italia e in Europa sono più comuni B e C.

Ecco per quali sono oggi le possibilità di vaccinazione:

  • il vaccino quadrivalente per i sierogruppi ACWY;
  • il vaccino coniugato MenACWY-D o MenACWY-CRM;
  • il vaccino da polisaccaride meningococcico;
  • il bivalente per i sierogruppi CY;
  • il monovalente per il sierogruppo B.

A questi si associano i vaccini contro le infezioni da Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae che sono comunque tra le cause più note di meningite.

Controindicazioni e precauzioni per i vaccini

Medico

Le principali controindicazioni per i vaccini contro il meningococco sono:

  • una reazione allergica grave dopo una dose precedente o un componente del vaccino;
  • malattia moderata o grave con o senza febbre.

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In quest’ultimo caso la la vaccinazione è posticipata finché la malattia non si risolve. Gli effetti collaterali della vaccinazione sono generalmente lievi. Includono dolore e arrossamento al sito di iniezione, febbre, mal di testa e affaticamento. La vaccinazione è di competenza del medico, e nel caso dei bambini del pediatra: per tutte le informazioni e procedure si fa riferimento al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale in vigore.

30 luglio 2018
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