Sintomi di disidratazione e come evitarla in estate

La disidratazione è un fenomeno che si manifesta in seguito a una rapida perdita di liquidi da parte dell’organismo. La riduzione della percentuale di ritenzione idrica dell’organismo deve raggiungere una quota stabilita, ovvero il 10% del totale. In un adulto medio si stima che tale risorsa si attesti intorno al 55% del peso corporeo.

Sono diversi i fattori che possono comportare l’insorgenza di disidratazione, come anche i campanelli d’allarme che permettono di intervenire prima che le conseguenze di tale condizione raggiungano livelli di particolare gravità. Anche nei casi più lievi questo deficit nell’idratazione dell’organismo comporta la compromissione di alcune funzioni psico-fisiche, tra le quali la sudorazione (fondamentale per evitare il surriscaldamento del corpo, soprattutto nei mesi estivi). Ecco quali sono i sintomi per riconoscerla e quali sono i consigli utili per evitarla durante il periodo estivo.

Caldo estate

Desert woman thirsty dehydrated in Death Valley / Shutterstock

Sintomi

Diversi sono i sintomi della disidratazione, a cominciare dalla sensazione di sete. Questo campanello d’allarme non è sempre presente e in vari casi non è proporzionato al livello di gravità del problema. Meglio focalizzarsi su altri aspetti, specialmente qualora si riscontri la presenza di molteplici indicatori. Tra questi si trovano i crampi muscolari, la debolezza generale e il calo di peso corporeo.

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Alcuni sintomi piuttosto evidenti sono la secchezza a carico di labbra, pelle e mucose, la scarsa salivazione, l’infossamento dei bulbi oculari, così come la riduzione della diuresi; le urine possono inoltre assumere un colorito scuro, denotando in questo caso una possibile disidratazione ipertonica. Attenzione anche all’eventuale aumento della temperatura corporea, frutto della mancata termoregolazione (in caso di scarsità di liquidi il corpo sospende la sudorazione per preservare le esigue risorse).

Possono infine contribuire alla sintomatologia della disidratazione, nei casi più gravi, anche l’aumento della frequenza cardiaca, le estremità fredde, l’assenza di lacrimazione in caso di pianto e dei deficit a carico dei sensi.

Cetrioli

Heap of fresh sliced Cucumbers on an old wooden table | Shutterstock

Come evitarla in estate

Innanzitutto occorre non trascurare le principali norme per l’alimentazione durante i mesi estivi. Ecco quindi che il consumo di frutta e verdura diviene fondamentale per evitare la disidratazione. Ottime soluzioni sono rappresentate da melone, pesche, zucchine, anguria, pomodori, insalata e altri prodotti ortofrutticoli ricchi d’acqua; meglio ancora se in grado di garantire un buon apporto di potassio e magnesio.

Durante l’estate è consigliato bere almeno 2 litri d’acqua, che possono tuttavia essere in parte garantiti dai cibi consumati. Per contro è meglio evitare un forte consumo di bevande alcoliche o di cibi particolarmente salati o speziati. Sconsigliato anche un forte ricorso al caffè, per via dell’azione diuretica della caffeina, così come il consumo di prodotti secchi o disidratati.

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Contro la disidratazione sì invece a e tisane, che possono contribuire in modo gustoso e salutare all’idratazione del corpo. In caso di attività fisica assicurarsi di reintegrare liquidi e nutrienti perduti, sia attraverso il consumo di acqua che di frutta e verdura. Chi preferisse delle bevande apposite dovrebbe orientarsi verso quelle “isotoniche”.

In caso di forte perdita di liquidi causata da una patologia, esempio diarrea indotta da salmonellosi o da altra tossinfezione alimentare, il consiglio è quello di consultarsi con il proprio medico curante per scegliere un’alimentazione adatta a risolvere il deficit di liquidi senza rischiare di aggravare la problematica all’origine della disidratazione.

20 agosto 2018
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