Sintomi di allergia al polline e alle graminacee

I sintomi dell’allergia al polline sono fastidiosi e, in alcuni casi, compromettono realmente la qualità della vita di chi soffre di questa malattia stagionale. L’allergia alle graminacee rientra nel più vasto gruppo di allergie stagionali al polline. Quest’ultimo è una polvere finissima prodotta da alberi, fiori, erbe ed piante infestanti che, in natura, è utile per la propagazione delle specie vegetali.

In molte persone respirare il polline determina una reazione del sistema immunitario, che normalmente dovrebbe entrare in gioco solo per difendere l’organismo da agenti patogeni potenzialmente dannosi come i virus e i batteri. Negli individui che soffrono di questo disturbo, il sistema immunitario identifica erroneamente il polline, del tutto innocuo, come un pericoloso intruso e inizia a produrre anticorpi. Questo tipo di reattività è nota come una reazione allergica e il tipo specifico di polline che la causa è comunemente indicata come allergene. La reazione immunitaria porta a numerosi sintomi irritanti, come starnuti, naso chiuso e congestione agli occhi.

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In alcune persone, i sintomi di questo tipo di allergia si manifestano tutti i mesi dell’anno, mentre in altre sono in alcune stagioni. Ad esempio, i pazienti sensibili al polline di betulla di solito hanno sintomi più intensi durante la primavera, quando questi alberi sono in fiore. Allo stesso modo, quelli con allergia al polline d’ambrosia manifestano i sintomi acuti durante la tarda primavera e l’inizio dell’autunno.

Quali sono le allergie ai pollini?

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Le piante che producono pollini che possono scatenare una reazione allergica sono molte, più di qualche centinaio: tra tutte, ve ne sono alcune che più spesso risultano causa di rinite allergica e altri sintomi. Ecco quali sono:

  • I pollini di betulla sono uno degli allergeni più comuni nell’aria durante i mesi di primavera. Quando i fiori degli gli alberi di questa specie sbocciano, rilasciano piccoli granuli di polline che vengono dispersi dal vento. Un singolo albero di betulla può produrre fino a cinque milioni di granuli di polline e l’aria li trasporta fino a centinaia di metri di distanza.
  • I pollini della quercia, come quelli della betulla, si trovano dispersi nell’aria nei mesi primaverili. Nonostante abbiano un potenziale allergenico inferiore, si tratta di pollini molto resistenti che rimangono quindi per lungo tempo sospesi nell’aria. Questo fa sì che i soggetti che soffrono di allergia a questa specie abbiano manifestazioni prolungate nel tempo.
  • I pollini delle graminaceesono i principali responsabili di reazioni allergiche nel periodo che va da fine aprile a tutto giugno. In genere, i soggetti che soffrono di allergia a questa specie di piante hanno sintomi più intensi e difficili da trattare, per i quali la maggior parte dei sistemi e trattamenti che li potrebbero alleviare possono risultare quasi inefficaci.
  • I pollini dell’ambrosia sono presenti nell’aria dalla la tarda primavera e nei mesi autunnali. L’ambrosia è una pianta infestante e i suoi pollini possono essere diffusi anche a centinaia di chilometri e sopravvivere anche in inverno, se le temperature restano miti.

Le graminacee

Come detto, le graminacee sono in genere le piante che causano i sintomi più intensi nei soggetti allergici. Queste piante, inoltre, sono varietà erbacee comuni di larga diffusione. Le più comuni sono le erbe mazzolina, codolina e la gramigna dei prati.

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Si tratta di erbe molto diffuse i cui pollini si diffondono nell’aria prevalentemente in primavera. Solo nel sud Italia, grazie alle temperature più elevate, la concentrazione dei loro pollini è meno elevata nell’aria.

I sintomi più comuni

Allergy

I sintomi di allergia ai pollini includono più spesso:

  • congestione nasale;
  • sensazione di compressione toracica;
  • naso che cola;
  • prurito, lacrimazione agli occhi;
  • sensazione di bruciore e prurito in gola;
  • tosse;
  • gonfiore agli occhi e al viso;
  • diminuzione del senso del gusto o dell’olfatto;
  • aumento delle reazioni asmatiche.

La rinite allergica, con o senza congiuntivite, è tra le manifestazioni più intense, colpisce circa il 60% della popolazione europea con allergia ai pollini e, nei 15%-20% dei casi, i sintomi sono gravi e compromettono molto le normali attività quotidiane. L’asma, che è tra le manifestazioni più gravi, invece interessa il 5%-12% dei soggetti. I sintomi più gravi possono essere trattati con farmaci, opportunamente prescritti dal medico allergologo.

6 aprile 2018
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