Singhiozzo cronico: cause, terapia e rimedi naturali

Il singhiozzo è un fenomeno molto comune e generalmente transitorio, provocato da una serie di contrazioni involontarie del diaframma generate a loro volta dall’irritazione del nervo frenico. Quando persiste e si manifesta in modo molto frequente, durando anche alcune ore o addirittura dei giorni, si parla di singhiozzo cronico e può celare patologie anche serie.

Per coloro che soffrono di singhiozzo molto spesso, e che non riescono a placarlo usando i tradizionali rimedi, rivolgersi al medico è doveroso: in casi come questi si rende necessario avviare una serie di indagini mirate a svelare disturbi o malattie dell’apparato digerente o malfunzionamenti a livello dei centri nervosi. Anche se può sembrare innocuo, infatti, il singhiozzo rappresenta un campanello d’allarme di diverse patologie e soprattutto è in grado di avere conseguenze negative dal punto di vista dell’alimentazione e della respirazione, abbassando la qualità della vita e compromettendo le relazioni sociali.

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Da non sottovalutare, inoltre, è la presenza di singhiozzo persistente nelle fasi che seguono un intervento chirurgico che riguarda la parte addominale, infatti le progressive contrazioni possono rendere difficoltoso il processo di guarigione di una ferita.

Le cause

Quando il singhiozzo non dà tregua e si cronicizza è fondamentale escludere eventuali disturbi legati all’apparato digerente, come la gastrite e il reflusso gastro-esofageo: nel primo caso la mucosa che riveste le pareti dello stomaco si trova in uno stato di infiammazione più o meno grave, nel secondo il contenuto dello stomaco tende a spingersi verso l’alto.

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Da prendere in considerazione è anche la presenza di una pericardite, l’infiammazione della membrana che riveste il cuore (pericardio), così come l’occlusione di un vaso sanguigno che rende difficoltoso l’afflusso di sangue ai centri nervosi chiamati a controllare il singhiozzo.

Altre eventuali indagini dovrebbero essere finalizzate a far emergere patologie neurologiche o tumorali, fermo restando che anche un forte stato di stress può essere responsabile del singhiozzo impossibile da calmare.

Le terapie possibili

Se è vero che tentare i numerosi rimedi fai da te per placare il singhiozzo è sempre consigliabile e non genera rischi o effetti indesiderati, è altrettanto sicuro che in caso di singhiozzo cronico la terapia adatta per risolvere il problema definitivamente sarà quella mirata a curare il disturbo che lo ha provocato.

Proprio per questo motivo il medico potrebbe consigliare l’esecuzione di alcuni esami specifici, dalla radiografia del torace all’elettrocardiogramma, dalla gastroscopia alla risonanza magnetica.

Rimedi naturali

La maggior parte delle possibili soluzioni fai da te per far passare il singhiozzo sono semplici da sperimentare e generalmente alla portata di tutti. Bere piccolo sorsi d’acqua in modo continuato, ad esempio, oppure trattenere il respiro il più possibile rappresentano i rimedi senza dubbio più conosciuti.

Anche solleticare il palato con un cotton-fioc può aiutare e, agendo con molta delicatezza, si può provare a stimolare le terminazioni nervose delle orecchie raggiunge anche dal nervo vago.

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Spesso efficace, infine, è l’utilizzo di un cucchiaino di zucchero con l’aggiunta di alcune gocce di limone da far sciogliere sulla lingua, nella parte posteriore: il fine è quello di generare una sensazione dolce che agisca anche sulle terminazioni nervose della bocca.

17 luglio 2017
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