Singhiozzo: causa e modi per farlo passare

È uno de disturbi più frequenti nella popolazione, solitamente di breve durata e privo di conseguenze. Il singhiozzo è infatti una condizione assai comune, sebbene in casi rari possa portare anche a conseguenze più importanti. Ma quali sono le cause scatenanti e, soprattutto, quali sono i metodi maggiormente noti per contribuire alla sua risoluzione?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come non sempre il singhiozzo sia un disturbo del tutto innocuo, soprattutto quando prolungato e invalidante. Per questo motivo, è sempre necessario vagliare il parere del proprio medico curante, il quale sarà in grado di indirizzare il paziente sul migliore percorso per la definitiva cura.

Singhiozzo: definizioni e cause

Il singhiozzo, noto anche come flutter diaframattico sincrono (FDS), è una contrazione ripetuta e completamente involontaria del diaframma, ovvero del muscolo che separa il torace dall’addome. Tale contrazione provoca un’improvvisa chiusura della glottide e l’azione causata sulle corde vocali genera un suono caratteristico, molto rapido e veloce, simile a un “hic”. Di solito, gli episodi di singhiozzo durano pochi minuti, con delle ripetizioni più o meno ravvicinate, e nella maggior parte dei casi giunge a una risoluzione spontanea, senza particolari interventi di sorta. In media, il singolo evento legato al singhiozzo può durare dai 4 ai 60 minuti. In casi più rari, tuttavia, il disturbo può durare più a lungo, compromettendo anche in modo sensibile le attività quotidiane così come il sonno: quando si protrae per più ore, o gli episodi sono frequenti e fra di loro molto ravvicinati, è quindi necessario consultare il medico o lo specialista.

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Le cause del singhiozzo sembrano essere fra le più variegate, dalla semplice alimentazione a problemi di salute invece più seri. Di norma, un attacco di singhiozzo può essere scatenato da un pasto abbondante, da un consumo troppo veloce di alimenti, dall’eccessiva assunzione di bevande gassate o alcolici, dallo stress, dall’ansia o da condizioni pregresse come il reflusso gastroesofageo. Può però essere stimolato anche dall’assunzione di alcuni farmaci, dalla presenza di comuni disturbi alla gola, dall’irritazione di alcuni nervi come il vago e, più generalmente, dalla presenza di varie patologie. Gli uomini, infine, pare ne siano più soggetti rispetto alle donne.

Singhiozzo: modi per farlo passare

Così come già anticipato, il singhiozzo non sempre è un disturbo di breve durata: a volte, un singolo attacco può estendersi nel tempo o, ancora, si possono sperimentare attacchi ripetuti in periodi fra loro ravvicinati. In questi casi, è necessario affidarsi al medico curante, il quale potrebbe decidere di eseguire alcuni esami diagnostici per escludere la presenza di altre patologie, per poi fornire un trattamento mirato – dalla semplice rieducazione alimentare al ricorso ad alcuni farmaci – per la risoluzione dei sintomi.

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Per gli episodi di breve e brevissima durata, da sempre si è soliti far ricorso ad alcuni rimedi naturali e altri metodi casalinghi, alcuni de quali anche decisamente singolari. Per quanto alcuni di essi sembrino dimostrare, almeno a livello popolare, una certa efficacia, sulla loro validità non vi sono estese evidenze scientifiche. Di conseguenza, è comunque sempre indicato vagliare preventivamente il parare di un esperto.

Il metodo più comune, tramandato da madre in figlia, è forse quello di bere acqua: assumere dei piccoli e ripetuti sorsi, infatti, potrebbe aiutare a calmare l’azione del diaframma. Altri ricorrono invece al classico cucchiaino di zucchero imbevuto di limone, poiché tradizione vuole che il sapore aspro e quello dolce possano stimolare il rilassamento sempre del diaframma. Abbastanza comune è anche l’abitudine di respirare non più di qualche istante in un sacchetto, così come l’usanza di tapparsi il naso, pizzicare il lobo dell’orecchio tra indice e pollice o stimolare i muscoli con un piccolo spavento. Tutti metodi abbastanza innocui, sulla cui efficacia non vi è tuttavia accordo.

15 gennaio 2017
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