Anche il nostro amico cane può soffrire di cuore, magari per cause di tipo congenito, ereditario oppure date dall’età. Le patologie cardiache sono diverse, come le cause collaterali che possono favorirle e scatenarle. Tra queste trova posto la sindrome del seno malato, una patologia che può condizionare lo stile di vita del quadrupede di casa.

Il nodo del seno è quella parte del cuore da cui viene generata l’attività elettrica che permette al muscolo di contrarsi. La patologia agisce sulla frequenza di questi impulsi che appaiono meno regolari, oppure addirittura bloccati, inducendo fenomeni di natura bradiaritmica. Spesso è l’età a incidere sulla formazione di questa patologia, oppure la predisposizione di alcune razze di cane come lo Schnauzer, il West Highland White Terrier, il Cocker Spaniel Americano, il Bassotto Tedesco e il Carlino.

Cause e sintomi

Cane a terra

Street Dog Lie On Soil Field via Shutterstock

La causa principale è data dall’età del cane che favorisce una formazione fibrosa del tessuto cardiaco, ma anche da una predisposizione legata alla razza. Ciò determina una bradicardia sinusale patologica alternata con arresti sinusali ripetuti. Il cane appare spesso stanco, spossato, debole con la predisposizione ad attacchi sincopali, tosse, oppure crisi convulsive.

La sincope è il sintomo finale che comporta una perdita globale di coscienza con svenimento e caduta improvvisa, lingua pallida e minzione incontrollata. Successivamente il cane, ormai a terra, potrà contrarre gli arti in modo automatico, con un’alternanza temporale di circa 15 secondi. A volte la patologia può risultare asintomatica. Importante trasportare con urgenza l’animale nel centro veterinario più vicino, dove il medico potrà effettuare tutti gli accertamenti di rito. Per definire la diagnosi il veterinario potrà avvalersi dell’ECG o di monitoraggi prolungati come l’Holter.

Cure e rimedi

Per ristabilire la salute del cane vengono somministrati medicinali specifici per il cuore, ma solitamente il mezzo più congeniale è il pacemaker biventricolare. L’impianto avviene con anestesia e tramite intervento chirurgico, che può comportare qualche rischio. Successivamente il cane verrà controllato con costanza ogni sei mesi, mentre per il suo recupero post operatorio assumerà antibiotici e verrà applicata una fasciatura che gli impedirà di scuotere il collo a sinistra. Così da consentire agli elettrodi interni di stabilizzarsi.

L’operazione è molto delicata, proprio per le dimensioni ridotte del cuore dei cani, ma superata la fase critica l’animale riprenderà vitalità ed equilibrio cardiaco. Unica accortezza: è consigliato l’uso della pettorina per impedire che il collare interferisca con gli elettrodi posti nel collo.

26 marzo 2014
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