La sindrome premestruale esiste ed è un fardello pesante per alcune donne. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori Shalini Maharaj e Kenneth Trevino, esperti del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas, negli USA, e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Psychiatric Practice.

A soffrire di sindrome premestruale sono tra il 3 e l’8% delle donne di età fertile, un malessere potenzialmente causato, secondo i ricercatori, dagli effetti negativi delle variazioni ormonali su neurotrasmettitori come la serotonina.

Stimoli che si ripercuotono quindi non soltanto sul benessere fisico, ma anche sull’umore, influendo in maniera negativa sul rendimento lavorativo e sulle normali attività quotidiane. Nel 15% dei casi gli effetti sono addirittura peggiori, tanto da indurre almeno una volta le donne che ne soffrono a tentare il suicidio.

I ricercatori hanno ricondotto i possibili trattamenti per il “disturbo disforico premestruale” in 5 categorie: farmaci psichiatrici, farmaci anovulatori, integratori, rimedi fitoterapici e non farmacologici. Le soluzioni naturali più efficaci secondo Maharaj e Trevino sarebbero quelli che assicurano all’organismo un’integrazione di calcio.

Rimedi naturali

Spinaci, crescione, cavoli e carote sono tra i 10 alimenti consigliati per mangiare sano e vivere in salute. Si rivelano poi molto utili in caso di sindrome premestruale, in quanto in grado di fornire un importante apporto di calcio, vitamine e sali minerali nei giorni in cui se ne ha più bisogno.

Ad aiutare nell’alleviamento di alcuni dei sintomi associati alla sindrome premestruale sono anche broccoli e albicocche, questo in virtù della loro alta concentrazione di ferro non eme.

Tra i rimedi fitoterapici consigliati nel trattamento delle alterazioni dell’umore e degli squilibri indotti dal malessere premestruale vi è la calendula o Calendula Officinalis, riconosciuta come utile strumento per attenuare i dolori mestruali e dolori connessi come mal di testa e nausea.

Consigliato in caso di sindrome premestruale l’agnocasto, i cui frutti dispongono di principi attivi in grado di agire sulla dopamina limitando così l’appetito e migliorando l’umore.

10 dicembre 2015
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