La sindrome dell’occhio secco è come facilmente intuibile relativa a una scarsa presenza di film lacrimale. Diverse possono essere le cause di questa carenza, che può esprimersi sia in ragione di una scarsa produzione di lacrime che di un’eccessiva evaporazione del liquido.

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La secchezza oculare o sindrome dell’occhio secco è un disturbo che può indurre sintomi piuttosto fastidiosi come prurito, rossore oculare, fotosensibilità, appannamento della visione e sensazione di corpo estraneo sulla superficie degli occhi. È tuttavia possibile ottenere buoni risultati con l’impiego di alcuni rimedi naturali.

Cause

Alla base della sindrome dell’occhio secco possono esserci come detto due possibili ragioni: la scarsa produzione di film lacrimale o la sua troppo rapida evaporazione. A seconda di quale sia il problema di fondo è oppure intervenire in maniera appropriata, tenendo inoltre presente che l’insieme di sostanze (acqua, muco, proteine, lipidi e anticorpi) di cui sono composte le lacrime contribuisce a proteggere gli occhi dalle infezioni.

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Tra le possibili cause figurano malattie infettive, l’impiego di lenti a contatto, l’invecchiamento, allergie, terapie farmacologiche o persino traumi. È tuttavia possibile che anche uno stile di vita particolare possa condurre a una maggiore secchezza degli occhi: un esempio è rappresentato dai telelavoratori, categoria spesso soggetta alla sindrome dell’occhio secco per via della lunga permanenza di fronte allo schermo di un computer.

Rimedi naturali

Uno di primi consigli è legato a possibili fattori ambientali e riguarda soprattutto il trascorrere troppo tempo davanti allo schermo del computer. Oltre a raccomandare frequenti pause è opportuno impostare correttamente la luminosità dello schermo adeguandola alla luce della stanza, evitando di lavorare o guardare il monitor al buio.

Altra possibile soluzione è rappresentata dall’applicazione di impacchi di camomilla sugli occhi: sarà sufficiente preparare una camomilla come di norma e una volta pronta immergervi un panno pulito, da tenere poggiato sulle palpebre per almeno 20 minuti. Possibile inoltre utilizzare anche delle bustine di té nero usate, ancora leggermente umide, dopo che siano diventate quantomeno tiepide.

Efficaci nel garantire una corretta produzione di film lacrimale sono anche gli acidi grassi omega-3, da assumere con regolarità all’interno della propria dieta anche per ridurre il rischio di colesterolo alto e malattie cardiovascolari. Utile anche l’applicazione, in caso di necessità, di colliri naturali a base di eufrasia e malva.

26 aprile 2017
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