La sindrome di Cushing nei cani è conosciuta anche come iperadrenocorticismo o ipercorticismo, ed è responsabile di un aumento di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. È una patologia di tipo ormonale, condizionata dalla salute di queste ghiandole posizionate accanto ai reni. Inoltre, la malattia è dovuta anche dagli sbalzi di altri ormoni sempre legati alle surrenali e dalla presenza di tumori all’ipofisi. A scoprire la patologia è stato il Harvey Cushing, da cui prende il nome, che per primo descrisse il decorso dei soggetti con tumori ipofisari.

A produrre il cortisolo è lo strato esterno delle ghiandole, conosciuto come corteccia surrenale, deputato al rilascio di corticosteroidi responsabili della regolazione della concentrazione degli elettroliti, della gestione delle reazioni legate alle infiammazioni e della soppressione del sistema immunitario del cane. La produzione di questi ormoni, quindi il loro rilascio, è regolato dall’ipofisi che produce l’ormone adrenocorticotropo (ACTH). La sua presenza nel corpo va a sollecitare le ghiandole surrenali e il loro operato.

Cause e sintomi più comuni

Malattia

Very Much Sick Dog Under A Blanket, Isolated On White via Shutterstock

Come abbiamo visto un’attività anomala delle surrenali incide sulla sindrome di Cushing, magari causata da una neoplasia, ma la responsabilità è legata anche alla presenza di tumori ipofisari. Complice anche un’eccessiva produzione di corticotropina da parte dell’ipotalamo, oltre che un uso smodato di farmaci steroidei che può impattare negativamente favorendo la patologia.

Solitamente i cani più colpiti sono già adulti e si avviano verso l’età matura, i sintomi più comuni replicano quelli di moltissime patologie legate alla terza età. Per questo è importante che il cane venga visitato accuratamente, così da evidenziare la presenza della disfunzione. Tra i più comuni vi è la dilatazione dell’addome definito a botte, l’alopecia e l’atrofia della pelle con cute secca che tende a spaccarsi, una forte debolezza accompagnata da embolia, un aumento della sete e della voglia di bere, una minzione frequente e a volte incontrollata, quindi un aumento di peso e di fame. Il cane appare stanco, letargico, con una forte atrofia muscolare e a volte scoordinato.

Cure

Per evidenziare la patologia il veterinario dovrà effettuare esami specifici, in particolare legati alla presenza del cortisolo, quindi un test di stimolazione con ACTH dato dalla somministrazione di un farmaco in più tempi. La terapia migliore per affrontare la sindrome di Cushing prevede la presenza di farmaci indispensabili per la regolazione del cortisolo, ma anche terapie atte a arginare la presenza di eventuali neoplasie. Spesso la prognosi può variare in base alla gravità dei singoli casi.

24 marzo 2014
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